Smartphone & Tablet

Galaxy X, comincia il conto alla rovescia

Il 7 novembre Samsung svelerà il suo primo smartphone flessibile alla Developer Conference di San Francisco. Ecco quello che sappiamo

galaxy x concept

Antonino Caffo

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Tra smentite, tiepide conferme e indiscrezioni finalmente ci siamo: il 7 novembre arriva il Galaxy X. Samsung svelerà il suo primo smartphone pieghevole alla Developer Conference di San Francisco, che si terrà per due giorni al Moscone West Convention Center in California.

A confermarlo, dietro le righe, il CEO della divisione Mobile, DJ Koh, che intervistato dalla CNBC ha spiegato come sia giunto il momento per dare alle persone ciò che aspettano. Ma c’è di più, parlando di tempistiche, il capo ha detto che sicuramente la compagnia presenterà al pubblico il Galaxy X entro la fine dell’anno, dunque da qui ai prossimi tre mesi e mezzo.

Pubblico interessato

Quale momento migliore per farlo se non all’appuntamento annuale con gli sviluppatori? Sono loro infatti che dovranno supportare più di tutti il consolidamento di ciò che si prospetta essere come una vera e propria rivoluzione nel mondo della telefonia mobile. Bisognerà infatti adattare applicazioni, piattaforme e servizi a un display particolare, che passa da una visuale singola a una estesa, con un lavoro di personalizzazione simile a quello che su iOS i developer, fino a quel momento impegnati solo su iPod Touch e iPhone, hanno dovuto compiere quando Steve Jobs lanciò la bomba iPad.

Come sarà

Il quesito centrale, quello fondamentale, riguarda il design del Galaxy X. Da anni, forse decenni, non circolava intorno a un dispositivo portatile un tale interesse dovuto all’incertezza di forme e dimensioni. Pari a ciò che sta succedendo ora si è avuto a settembre del 2014, quando Apple cambiò strategia, sposando una diagonale del display più ampia sul modello Plus e scelte stilistiche arrotondate, alla stregua dell’iPhone 3GS dopo il quale a regnare fu la spigolosità di 4, 4S, 5 e 5S.

 

Ancora una volta è DJ Koh ad anticipare qualcosa. “Potreste chiedervi perché comprare un telefonino che si apre quando abbiamo già i tablet. Beh, c’è un motivo. Potrete usare il Galaxy come fate già adesso ma con un’opportunità in più, l’apertura. Per navigare su internet ad esempio avrete bisogno di spiegarlo, ma anche da chiuso avrà il suo perché. Ogni dispositivo, ogni funzionalità, ogni innovazione che progettiamo è pensata per dare un messaggio significativo al cliente finale. In merito al Galaxy X sarà wow, questo è il motivo per cui Samsung lo ha realizzato.

Ci siamo vicini

Un cellulare da usare sia da chiuso che aperto quindi, con uno schermo singolo in modalità tradizionale e uno doppio con un’estensione massima. La pratica non è molto lontana dalla teoria che avevamo ipotizzato a giugno, quando riportavamo un’intervista del Korea Times a Park Hyung-woo, analista di Shinhan Financial. Lo stratega aveva rivelato, grazie a fonti vicine all’azienda, che il Galaxy X ha un display esterno da 4,5 pollici e due interni che, uniti, restituiscono una diagonale da 7,3 pollici.

Non potremo comprarlo all’inizio

Detto ciò, se c’è una certezza intorno al Galaxy X questa riguarda prezzo e commercializzazione. Il budget per comprare il modello dovrà essere alto, tra i 1.200 e i 1.400 euro. All’inizio sarà rivolto al mercato casalingo, quello coreano, per un periodo di test, giusto per capire l’effetto che fa. POi si potrà parlare di sbarco ulteriore, negli Stati Uniti e in Europa. Il problema è che ciò che piace agli asiatici non è detto che sia gradito pure da noi ma è evidente che qui si tratta di un concentrato hi-tech che potrebbe fare gola a chiunque. Tempistiche probabili? Non prima della metà del 2019, con un’eventuale comunicazione del go-to-market al Mobile World Congress di Barcellona del prossimo febbraio.

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