Smartphone & Tablet

Arrivano in Italia le eSim: cosa sono, quanto costano e come si attivano

Eredi delle Nano-Sim, le schede virtuali offrono diversi vantaggi ma per ora sono compatibili solo con pochi dispositivi

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Alessio Caprodossi

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La eSim sta arrivando in Italia e sarà una delle più rilevanti novità legate ai dispositivi elettronici del 2020. Con l’arrivo di nuovi smartphone, in particolare del Motorola Razr disponibile in Italia dal 4 dicembre, gli operatori hanno accelerato la procedura che porterà al pensionamento delle Sim a bordo dei nostri telefoni e tablet per abbracciare il nuovo formato virtuale, che per essere attivata sfrutta l’hardware e il software del dispositivo (più avanti vedremo come).

Attesa finita

Per quanto in molti paesi europei esista già da anni, da noi i tempi per l’introduzione della Sim virtuale si sono prolungati per questioni burocratiche favorite anche dall’incertezza degli operatori mobili, che ora sono in prima fila per lanciare il nuovo supporto. Tim, Vodafone e Wind Tre sono pronte, infatti, a offrire la scheda universale, che archiviando i dati sullo smartphone agevolerà gli utenti decisi a cambiare operatore e tariffa. Se Tim ha già avviato la distribuzione della documentazione dedicata alle eSim, con la relativa vendita che comincerà quindi a breve, Wind ha bruciato i rivali con l’All Digital 50 Test Edition, proposta circoscritta a 500 utenti selezionati con durata limitata a dodici mesi e valida per chi ha uno dei modelli telefonici compatibili con il nuovo standard. Un’offerta assai vantaggiosa, che prevede chiamate illimitate e 50GB di traffico dati (più 3,7GB nei paesi dell’Unione Europea) al costo mensile di 4,99 euro, con l’aggiunta di 10 euro di ricarica gratuita al mese per chi parteciperà ad alcuni sondaggi.

Smartphone compatibili

Dettaglio non da poco, i fortunati scelti da Wind non dovranno pagare nulla per l’attivazione della eSim, mentre i clienti Tim (la prima con Vodafone a supportare la eSim esclusivamente a bordo degli smartwatch Samsung Galaxy e di Apple Watch) dovrebbero pagare 10 euro per l’acquisto della scheda virtuale (la stessa spesa per una Sim fisica), con i clienti che vorranno passare all’eSim chiamati molto probabilmente a pagare 15 euro una tantum. Il cambio di scheda non sarà comunque permesso a tutti, almeno in questa prima fase, poiché sono pochi per ora i dispositivi compatibili. L’elenco include le ultime versioni di iPad, il Pixel 4 di Google, gli iPhone dal modello XS in poi e il Motorola Razr citato in apertura, che a differenza degli altri device non è dotato di slot per la Sim proprio perché nasce ad uso esclusivo della versione virtuale.

Come attivare la eSim

Il passaggio alla eSim non deve certo preoccupare chi dovrà abbandonare la Sim fisica, Micro o Nano che sia. Detto che la prossima scheda manterrà nella parte posteriore il solito aspetto con la presenza dei codici PIN e PUK per la sicurezza e il numero seriale ICCID, abbandonato il supporto materiale da inserire nel dispositivo, l’attivazione passa dalla scansione del codice QR corrispondente alla propria scheda, aprendo il menu Impostazioni alla voce operatore. Una procedura semplice che richiede pochi secondi e assicura poi una serie di vantaggi.

Vantaggi

Il pro più evidente della eSim sta nella sua integrazione nello smartphone (tablet o smartwatch) che rende impossibile smarrirla e danneggiarla. La novità più utile è però un’altra, poiché permette di utilizzare più profili (ma solo una per volta) e quindi abbinare due operatori differenti (o piani diversi, ad esempio per voce e traffico dati) usando in ogni occasione quello più indicato: per esempio un abbonamento per navigare online quando si va all’estero, oppure due numeri da alternare tra lavoro e tempo libero per evitare le scocciature del primo e godersi il relax del secondo.

 

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