Smartphone & Tablet

Come pagare multe, tributi, bollo auto e tasse universitarie dal telefonino

La nuova app EasyPol permette di saldare tutti gli avvisi di 22 mila enti in pochi secondi e in piena sicurezza

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Marco Morello

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Già non è piacevole prendere una multa, dover saldare le tasse universitarie, quelle d’iscrizione agli ordini professionali, e poi il ticket dell’Asl, il bollo dell’auto, la tari, la tasi e tante altre sigle che significano esborso di denaro. A ciò si aggiunge il fastidio di doversi mettere in coda all’ufficio postale, dal tabaccaio, in banca, all’Asl stessa per pagare tributi, imposte, sanzioni e balzelli vari. È stato calcolato che, in media, un italiano trascorre in fila quattrocento ore ogni anno, circa sedici giorni totali. L’equivalente di una lunga e rilassante vacanza al mare, una fuga all’estero o, frazionato, tempo preziosissimo che si potrebbe dedicare a sé stessi, agli amici, alla propria famiglia. La stima l’ha fatta l’Istat, non qualche sconosciuto istituto di ricerca.

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Basta una foto

Grazie alla tecnologia, la quasi totalità di questo tempo si può recuperare. Bastano anche appena 37 secondi dopo aver installato e configurato la nuova applicazione EasyPol, che consente di pagare quanto dovuto alle varie amministrazioni utilizzando il proprio smartphone. Ovunque, in qualunque momento: da casa, mentre ci si trova su un autobus o in metropolitana, in una pausa caffè in ufficio. E senza nemmeno ingegnarsi a ricopiare lunghe sequenze di codici, numeri di conto corrente, intestazioni e sequele di caratteri astrusi che sembrano fatti apposta per farti sbagliare. Basta scattare una fotografia al Qr Code presente sul modulo affinché il sistema lo riconosca e dia la possibilità di versare quanto dovuto.

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Le commissioni e le carte accettate

Il numero degli enti locali con cui l’applicazione è compatibile sono circa 22 mila su tutto il territorio nazionale, ovvero quelli aderenti alla piattaforma digitale PagoPA. E per ogni transazione c’è un costo pari a due euro, la medesima cifra richiesta quando si va a fare un pagamento presentandosi fisicamente da un tabaccaio, una banca, eccetera. Con altri vantaggi sostanziali: nell’applicazione esiste un archivio digitale, dunque non bisogna più sprecare carta per stampare ricevute e impazzire per ricordarsi dove le abbiamo messe quando servono. Inoltre, non occorre pagare subito: si può impostare un promemoria che ci ricordi la scadenza. La transazione viene effettuata grazie alla tecnologia di Nexi, il player di riferimento in Italia dei pagamenti digitali, che gestisce l’operazione, ne assicura l’andamento a buon fine e il massimo livello di sicurezza. Come strumenti, si possono usare le carte di debito, credito o prepagate dei circuiti Mastercard, Visa, Maestro e Visa Electron.

Ridurre le distanze dall’Europa

«Il potenziale dell’idea, che ha trovato la sua naturale evoluzione nell’app EasyPol, mira a colmare il sostanziale ritardo, in termini di transazioni digitali per abitante, in Italia: attualmente sono un quinto di quelle registrate in UK e un terzo di quelle realizzate in Germania» ricorda Matteo Preziotti, CEO e Co-founder di EasyPol. «Dai primi 30 giorni di test sul mercato» aggiunge «sono già emersi dati positivi e incoraggianti, ovvero un incremento settimanale degli utenti attivi sull’app del 47 per cento e un incremento del numero di pagamenti PagoPA settimanali del 30 per cento. Con EasyPol contiamo di riuscire da un lato a offrire un servizio innovativo, facile, veloce e sicuro e dall’altro di accrescere la competitività del Paese per ridurre il gap con il resto dell’Europa». Sul concetto stringe Domenico Arena, responsabile Sales & Partnership Digital Banking Solution di Nexi: «Attraverso la digitalizzazione dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, possiamo concorrere ad aumentare la penetrazione dei digital payments nel nostro Paese, oggi al 26 per cento contro una media Europea del 45 per cento».

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