Roberto Catania

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Non capita tutti i giorni di vedere un prodotto Apple con un cartellino ben al di sotto i 400 euro. No, non stiamo parlando di caricabatteria, o di un qualche accessorio originale, ma di un iPad, e più precisamente del nuovo iPad da 9.7 pollici

Nessun trucco, nessun inganno. Per il suo nuovo iPad standard - nel listino di Cupertino ci sono anche due versioni più pregiate (iPad Pro da 10.5 e 12 pollici), e un iPad Mini - Apple ha scelto una profilo tariffario decisamente più invitante del solito. Per conquistare i giovani, certo, ma anche chi magari vorrebbe comprarsi un tablet ma senza spendere follie.

Perché diciamolo, coi 359 euro richiesti da Apple per il suo nuovo tablet entry level non ci si compra neanche la metà di un iPad Pro, e forse nemmeno un buona tavoletta di un altro produttore.

Si potrebbe pensare a un prodotto allineato al prezzo, perciò modesto, il classico compromesso che parla a un pubblico molto ampio ma che alla resa dei conti finsce per scontentare tutti. Ma non è questo il caso. Il nuovo iPad 9.7'' è un tablet senza se e senza ma, un oggetto che permette di fare tutto quello che è lecito aspettarsi da un dispositivo nato nel 2018. Anzi, come vedremo, qualche cosa di più.

Un vero iPad

Del resto, a ben guardare, le differenze fra il nuovo iPad da 9.7 e il suo fratello maggiore non sono poi così marcate. Sul piano estetico, a parte una diagonale leggermente più ridotta e un millimetro e mezzo di spessore  (7.5 millimetri contro i 6,1 dell’iPad Pro) non c’è molto altro da rilevare. La discriminante principale riguarda quindi la mancanza dello smart connector, il sistema di aggancio magnetico che permette all’iPad (Pro) di collegarsi a una smart keyboard e trasftormarsi in un piccolo notebook. Ma, va detto, non tutti comprano un iPad per attaccarci una tastiera fisica.

Più corpose le differenze a livello tecnico: il nuovo iPad 9.7 ha un motore meno brillante rispetto a quello del gemello Pro (il chipset è un A10 Fusion, contro l’A10X dell’iPad Pro), ma anche un display più riflettente (oltre che leggermente meno risoluto) e un comparto fotografico decisamente più modesto: la fotocamera principale è da 8 megapixel e non dispone né di flash né di supporto ai video 4K, quella anteriore (da 1.2 megapixel) è sufficiente solo per fare qualche videochiamata, per i selfie è meglio lasciare perdere.



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Un tablet per tutte le app, anche quelle in realtà aumentata

Le specifiche raccontano però solo una parte della storia, quella più asettica. Perché alla prova dei fatti il nuovo iPad 9,7 non mostra alcun complesso di inferiorità. Lo capiamo aprendo un gioco un po’ pesante (Real Racing) e scoprendo che i tempi di caricamento sono tutt’altro che dilatati. Così come la reattività ai nostri comandi. A pensarci bene, in fondo, il processore che equipaggia questo iPad è lo stesso dell’iPhone 7, un dispositivo che solo due anni fa era considerato il miglior prodotto mai sfornato da Apple.

A conferma del buon livello prestazionale offerto da questo tablet c’è la piena compatibilità con ARKit, il framework per le applicazioni basate su realtà aumentata. Scaricando le opportune app dallo store, siamo stati in grado di portarci in casa i dipinti dalla National Portrait Gallery di Londra (Boulevarrd AR), costruire una diga in salotto (WWF Free Rivers) e persino vivisezionare una rana sul tavolo della cucina (Froggipedia).

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Con Pencil il tablet diventa una block-notes digitale

Un altro punto a favore del nuovo iPad 9.7 sta nella compatibilità con Apple Pencil, il pennino digitale da utilizzare direttamente sullo schermo del tablet. Questo accessorio, venduto separatamente al costo di 99 euro, è quasi obbligatorio per chi ama il disegno digitale ma anche per chi - più banalmente - non riesce proprio a fare a meno degli appunti scritti a mano.

Per questa frangia di utenti analogico-digitali non c’è solo la disponibilità del pennino, ma un supporto sempre più esteso dell’app native. È il caso della suite iWork, riprogettata proprio nell’ottica di garantire un livello di interattività più spinto con le note scritte a mano. Utilizzando Pencil su Pages, ad esempio, scopriamo che qualsiasi appunto manuale resta perfettamente ancorato ai caratteri digitali: intervenendo sul testo le nostre note si spostano con esso, come se fossero un tutt'uno.


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Conclusioni

Inutile cercare. Per 359 euro non troverete nessun altro prodotto capace di offrirvi un'esperienza di pari livello. L’aggiornamento hardware, il supporto ad ArKit e ad Apple Pencil fanno del nuovo iPad 9.7 il tablet da battere. Che non significa il migliore in assoluto - iPad Pro e alcuni prodotti della concorrenza dispongono di maggiore potenza bruta, sia sul piano computazione che grafico - ma quello più equilibrato fra prestazioni e qualità delle applicazioni.

La possibilità (che per Apple diventa un rischio) che l’iPad da 9.7 pollici finisca per cannibalizzare i prodotti di fascia superiore (e in particolare l’iPad Pro da 10.5 pollici) c’è ed è concreta. L’arrivo di una nuova generazione di iPad Pro, attesa a breve, potrebbe però riequilibrare la situazione, dando agli utenti della Mela ben più di un motivo per tornare a essere indecisi fra una iPad standard e uno professionale.

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