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Android 9 Pie: le cinque funzioni da conoscere

Arriva il nuovo aggiornamento che vuole farci usare meno (e meglio) il telefonino. Già su Pixel e un’altra manciata di dispositivi

android 9 galaxy s9

Antonino Caffo

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Smaniosi di scoprire cosa nasconde il nuovo Android 9 Pie (altro che Pistachio)? Se avete uno di questi modelli potreste già scaricarlo, al massimo attendere qualche giorno: Pixel, Pixel XL, Pixel 2, Pixel 2 XL, OnePlus 6, Nokia 7 Plus, Sony Xperia XZ2, Oppo R15 Pro, Vivo X2, Xiaomi Mi Mix 2S, Essential Phone PH-1.

Tutti gli altri, magari con un recentissimo Huawei P20 Pro, Galaxy S9+, LG G7 e così via, dovranno aspettare settimane, probabilmente mesi prima di vedere il pacchetto disponibile per il proprio gingillo. Il motivo? I cellulari elencati sopra vengono gestiti direttamente da Google (come i Pixel) e sono rientrati nel programma di supporto ufficiale del team di sviluppatori Android.

Le varie Huawei e Samsung invece, riceveranno il firmware stock, senza personalizzazioni, per poi procedere con gli adattamenti e modifiche del caso; un lavoro che verrà completato nel migliore dei casi verso ottobre.

Poco male, perché da qui al download c’è tutto il tempo necessario per capire in quali macro-ambiti Android 9 cambia e in che modo si può utilizzarlo al meglio per ottimizzare l’esperienza utente di ogni giorno.

Numero 1: benvenuta AI

Quando si parla di intelligenza artificiale sugli smartphone, ad oggi, ci si riferisce alla possibilità che la fotocamera imposti al meglio i suoi parametri, in manuale, a seconda di quello che si trova dinanzi e la quantità di luce a disposizione.

Un po’ pochino per gente che aspetta robot maggiordomi e automobili che si guidano da sole. Ma Google dimostra che un passo in avanti, verso qualcosa di veramente utile, si può fare. Ecco allora una maggiore integrazione dell’AI nel sistema operativo, che vuol dire piazzare algoritmi avanzati nel software che lavorano anche in assenza di un processore intelligente, come  può essere il Kirin di Huawei.

Qualsiasi terminale con a bordo Android 9 Pie potrà gestire meglio la batteria, dando priorità alle app più utilizzate, che imparerà a conoscere con il tempo, e frizzando quelle installate sul device ma aperte di rado. Più precisa la visualizzazione del tempo rimanente con la batteria in uso, che ora mostra l’orario indicativo di morte del telefono se non lo si aggancia alla corrente, con un avviso che ricorda di caricarlo, se possibile.

Numero 2: usiamo meno app

Strettamente connesso all’uso dell’intelligenza artificiale è Benessere digitale, un nuovo menu di Impostazioni. Qui si accede a una sorta di app per il fitness, solo incentrata sulla quantità di tempo spesa sulle applicazioni preferite.

android 9 batteria

Un anello di attività divide le porzioni dell’utilizzo totale del telefono, nell’arco delle ore di veglia. Meno si passa su ogni software, più si sbloccano badge e premi virtuali ma molto appaganti. La funzione è stata annunciata all’ultimo I/O ma non immediatamente disponibile. Se ne riparlerà a settembre.

Numero 3: occhio alla privacy

Il 2018 è stato un anno horribilis per Facebook. La paura di essere continuamente intercettati è alta, soprattutto quando una delle più invadenti leggende metropolitane racconta che il social network usa fotocamera e microfono del telefono per ascoltare i suoi utenti e proporre annunci peculiari all’accesso successivo, pure quando l’app è chiusa.

Bene, Android 9 evita anche una possibilità del genere, visto che quelle app che, di norma, hanno opportunità di usare i sensori dello smartphone, se messe in background (cioè si torna alla Home o si aprono altre app), perdono temporaneamente i loro privilegi e se tentano comunque di accedere a parti sensibili del terminale, viene generato un messaggio di errore, che blocca il monitoraggio.

Numero 4: una ricerca smart

Dite la verità: quanti di voi usano il tasto Ricerca di Android per scovare contenuti vari piuttosto che dirigersi nelle email, nel Play Store, su Chrome o in qualunque altro programma per trovare ciò di cui si ha bisogno nello specifico? Con Android Pie la questione dovrebbe diventare più semplice, rendendo davvero intelligente la barra inserita nel drawler di tutte le app oppure come widget Google sulla home.

Grazie al concetto di Porzioni, quando si digita Pizza non solo si avranno i risultati dei contatti in rubrica salvati con quel nome ma anche i suggerimenti sulle pizzerie nelle vicinanze prelevati dalle applicazioni supportate, ad esempio JustEat o TheFork. Lo stesso accadrà per Wikipedia e Google Foto, così come per tanti altri software aggiunti in lista.

Numero 5: navigazione tra finestre più semplice

Dite addio alla classica configurazione a tre tasti virtuali sullo smartphone. Android 9 porta con sé un redesign completo dell’interfaccia, lasciando solo una piccola icona cliccabile al centro dello schermo. Tenendola premuta si apre l’Assistente Google, facendo swype dal basso verso l’alto si torna all’ultima app aperta, scrollando in orizzontale alla lista di quelle in background o al drawler delle applicazioni installate. È tutto molto simile a come si usa l’iPhone X, quindi potreste odiarlo. Per questo nelle Impostazioni c’è un menu magico con cui ripristinare Home - Indietro - App Recenti.

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