Sicurezza

360Lock, anche il lucchetto diventa blockchain

Un solo accessorio per assicurare biciclette, motorini ed effetti personali. Con una protezione blockchain anti hacker

360lock

Antonino Caffo

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Quante volte lasciamo in stazione una bicicletta pagata quattro soldi perché non so se la trovo al ritorno? Quanto, in una camera di albergo, si evita di conservare dentro valige e zaini, fotocamere, notebook e tanti altri gingilli di valore anche quando si esce a cena per paura che qualcuno entri e prelevi tutto?

I casi in cui gli ambienti condivisi rappresentano un pericolo per l’incolumità degli oggetti sono tanti e a molti di essi guarda 360Lock. Si tratta all’apparenza di un lucchetto come gli altri ma in realtà è un concentrato di tecnologia a 360 gradi, appunto.

Come funziona

Il funzionamento è molto semplice: il corpo meccanico è fatto di un materiale robusto, resistente agli urti, polvere e acqua, al pari degli esemplari da ferramenta che si trovano in giro. La particolarità è in una costruzione hardware perfettamente integrata in un software, così da restituire un accessorio classico ma innovativo nel suo genere.

È un IoT

In gergo prodotti del genere vengono chiamati IoT, Internet delle Cose, perché sono in qualche modo connessi a un protocollo wireless. E 360Lock realizza tale obiettivo con un sensore RFID/Bluetooth con cui si associa al telefonino, per consentire uno sblocco immediato. Avete presente le bici in città da prelevare con app specifiche? Qui il concetto è lo stesso: si locka il mezzo, anche piccoli motocicli, e lo si sgancia con uno swype (o qualcosa di simile) sullo smartphone.

Non solo mobilità

Così come i lucchetti tradizionali, 360Lock è comodo anche per altri usi. Che si tratti di chiudere l’armadietto della palestra, la valigia in viaggio o una cassaforte di dimensioni non eccessive, la tecnologia permette di assicurare con una certa tranquillità i propri beni. Scassinare è sempre possibile? Ovvio, ma qui entra in gioco un elemento ulteriore: la blockchain.

Di cosa si tratta

Il software di cui parlavano è una piattaforma anti hacker, sia nel gergo di persona che tenta di sbloccare il lucchetto smart da remoto, sfruttando il Bluetooth, che fisicamente, con tenaglie e altri strumenti di manomissione. Nella pratica, 360Lock ha un sistema basato sulla blockchain di Ethereum per validare tutte le operazioni di autenticazioni effettuate tramite telefonino. Se qualcosa non torna (ad esempio il dispositivo di accesso è diverso da quello primario certificato) la catena di valore decentralizzata non consente l’apertura, fermando eventuali violazioni.

E nel caso di alterazione, 360Lock, che è dotato pure di slot sim, manda un messaggio al proprietario, avvisandolo del furto, o meglio del tentativo di sottrazione.

Sicurezza totale

Tutta questa pletora di funzioni non basta? Con una serie di accessori, si trasforma il lucchetto in un più avanzato modulo di sicurezza per bici o moto, oppure in una cassetta di sicurezza portatile che non ha paura nemmeno delle onde radio di intermittenza, grazie a una custodia extra.

Chi lo ha prodotto

360Lock nasce dall’idea di 4storm, azienda giovane specializzata nella realizzazione di device per gli sport e l’attività outdoor. Tra le collaborazioni c’è quella con l’Università di Camerino, la cui Facoltà di Informatica ha contribuito all’implementazione della blockchain sul locker. Come ci ha spiegato Marco Ciccolini, CEO 4storm: “Essendo sovraesposti alla tecnologia e a nuovi gadget, abbiamo pensato a una soluzione che potesse ridurne il numero in certi contesti, per rispondere in modo flessibile a più esigenze e modalità di utilizzo”.

Dove si compra

È possibile registrarsi sul sito http://360lock.4-storm.com/it/ per assicurarsi il  kit al prezzo promozionale di 65 euro durante la campagna su Kickstarter che terminerà a metà settembre. Alla fine del crowdfunding, il bundle sarà nei negozi a partire da 109 euro più IVA.

Per saperne di più:

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