Reflex

Pentax K-3 II, la reflex con il sensore che si muove

La nuova ammiraglia del gruppo Ricoh si distingue per una tecnologia che promette una migliore resa in termini di colore e definizione

Pentax K-3 II Cover

Roberto Catania

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È un periodo d’oro per le reflex Aps-C, le macchine fotografiche con sensore “classico”. Alcune interessanti uscite recenti (Canon Eos 7D Mark II e Samsung NX 1 su tutte) dimostrano che il mercato è molto attento alle proposte fotografiche middlerange, quelle per intenderci che vanno dai 1000 ai 2000 euro.

È proprio in questa fascia che si colloca la nuova Pentax K-3 II, evoluzione della Dslr lanciata nel 2013 dal brand del gruppo Ricoh. Le differenze rispetto a questo modello sono piccole ma sostanziali e meritano di essere analizzate con attenzione.

 

Tutti i colori su ogni pixel
Cominciamo col dire che la nuova Pentax K-3 II si basa sullo stesso sensore da 24 megapixel della prima K-3 con sistema simulatore di filtro AA per minimizzare il moiré. Le prestazioni dichiarate dalla casa giapponese sono abbastanza in linea con la concorrenza: sensibilità da 100 a 51200 ISO, ripresa continua veloce fino a 8.3 immagini al secondo, video Full HD (1920x1080, 60i/50i/30p/25p/24p).

La vera differenza rispetto al passato sta nell’introduzione di una nuova tecnologia - denominata Pixel Shift Resolution System - che promette di superare le limitazioni sul colore dei tradizionali schemi di Bayer: il sistema di stabilizzazione integrato, spiega l’azienda, muove il sensore d’immagine all’incremento del singolo pixel, scattando 4 immagini separate che vengono successivamente montate in sequenza a formare un’unica foto ad altissima definizione che eviterà falsi colori e migliorerà qualità degli oggetti non in movimento.

Pentax K-3 II 5

– Credits: Pentax

C'è il GPS (ma non il Wi-Fi)
Migliorato anche l’autofocus, non tanto nel numero di punti (che rimangono 27, di cui 25 a croce) quanto nella velocità e nel cosiddetto AF tracking, la messa a fuoco a inseguimento.

Uno degli innesti più importanti da segnalare riguarda il GPS integrato (una prima assoluta per il marchio giapponese), un’aggiunta che permette alla K-3 II di localizzare gli scatti con tutti i metadati di posizione. Assenti, invece, sia il Wi-Fi che il flash (quest'ultimo presente invece sulla prima K-3). Chi vorrà condividere i propri scatti con il proprio dispositivo mobile o effettuare riprese illuminate dovrà dunque ricorrere a componenti esterni: una scheda FluCard, per quanto riguarda la connettività Internet, un flash esterno per gli scatti al buio.

Pentax K-3 II 4 (Large)

– Credits: Pentax

Pentax K-3 II arriverà in Italia nelle prossime settimane a un prezzo non ancora definito; l’unico riferimento, per il momento, resta il cartellino del prodotto negli Stati Uniti, pari a circa 1100 dollari tasse escluse per il solo corpo macchina.

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