Nikon D7100, la classe media va in paradiso

Un autofocus da favola, ma anche un raffinato sistema esposimetrico e un corposo corredo di funzionalità video. Ecco perché la nuova reflex Aps-C della casa giapponese può diventare una soluzione appetibile (anche in termini di prezzo) per chi ancora non se la sente di passare alla full frame

Roberto Catania

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L’uscita di ogni nuova reflex digitale viene normalmente accompagnata da uno stuolo di opinioni (favorevoli e contrarie) che in molti casi – almeno fintantoché non arrivano i primi scatti di prova - lasciano un po’ il tempo che trovano. Una cosa, però, è chiara fin da subito, e cioè qual è il livello di innovazione del prodotto.

Ecco, guardando la nuova Nikon D7100 si può dire senza timore di smentita che non siamo di fronte al solito restyling di primavera, ma a una macchina che segna un passo in avanti piuttosto importante, almeno rispetto a tutti i trascorsi della casa giallo-nera.

L’obiettivo del resto è praticamente dichiarato: creare la migliore reflex Aps-C possibile, una macchina che si posizioni sopra la “vecchia” D7000 ma anche sopra la D300s, a un passo cioè dalla nuova full frame entry level D600 .

Ma vediamo in concreto quali sono i punti di forza della nuova “media” giapponese, a cominciare dal sensore. Nikon opta per un Cmos in formato DX da 24,1 megapixel senza filtro ottico low-pass. Il che significa prendersi qualche rischio sul cosiddetto effetto moiré a favore di una maggiore nitidezza. La combinazione con il processore Expeed 3 garantisce alla neonata reflex di Nikon un corredo prestazionale abbastanza equilibrato, come dimostra il range di sensibilità ISO (da 100-6.400) e lo scatto in sequenza a (6 fps in modalità DX).

Ma il vero punto di forza della nuova Nikon D7100 è probabilmente il sistema AF a 51 punti (15 sensori a croce nell’area centrale), una risorsa che combinata con il sensore RGB da 2.016 pixel promette una precisione nella messa a fuoco e nel riconoscimento della scena senza pari (almeno per la categoria). Tanto più se si considera la possibilità di utilizzare l’AF fino a un valore di apertura combinato pari a f/8 (il che assicura un numero maggiore di combinazioni tra obiettivi e moltiplicatori di focale) e la possibilità di “spingere” il ritaglio a 1,3x. In questo modo, spiega Nikon, è possibile usufruire di un ulteriore effetto teleobiettivo di 1,3x, permettendo di fatto ai 51 punti AF di coprire un’area ancora più ampia dell’inquadratura, in pratica fino ai bordi.

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Per quanto riguarda le funzionalità video, la Nikon D7100 supporta le riprese in Full HD (1.920x1.080) con frame-rate fino a 60i/50i nella modalità ritaglio 1,3x e fino a 30p/25p/24p nel formato DX. Fra le risorse di serie, un set di effetti creativi (applicabili in tempo reale) e un microfono stereo incorporato.

Come buona parte delle reflex di ultima generazione, anche la nuova Nikon D7100 può collegarsi a Internet in Wi-Fi per l’invio e la condivisione dei file in tempo reale; per farlo è necessario però dotarsi del modulo Nikon WU-1a (venduto separatamente).

La nuova Nikon D7100 arriverà sul mercato a partire dalla prossima primavera; il prezzo per il mercato europeo (che per il momento non è stato ancora rivelato ufficialmente) potrebbe replicare quello statunitense (con un cambio paritario euro-dollaro), che attualmente è di circa 1200 dollari per la versione solo corpo.

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