In occasione del solstizio d'inverno, giorno più corto - e anche più buio - dell’anno, Maki Galimberti, fotografo e ambassador Sony, ha stilato una lista delle (buone) regole da tenere presenti quando si scattano foto in condizioni di scarsa luminosità.

Il presupposto di base è che la scarsità di luce, o addirittura il buio, non è di per sé una condizione sfavorevole. Anzi. Per gli amanti dello scatto d’autore, i giorni più bui sono lo spunto per sfruttare una serie di possibilità creative altrimenti non possibili. L’uso della luce artificiale, ad esempio, ma anche le caratteristiche luminescenze della luce naturale in questo particolare periodo dell’anno.

Il soggetto, prima di tutto

Come prima cosa, suggerisce Galimberti, occorre scegliere un soggetto e una storia da raccontare. Venezia con le sue luci brillanti e le sue ombre nette, ad esempio, o una serata della “movida” milanese sui Navigli.

"Concentratevi sulla storia che volete raccontare", chiarisce il fotografo, "se avete l’impressione che il soggetto non sia in linea, cambiatelo".

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Ottica Sony SEL100F28GM – Credits: Maki Galimberti

Utilizzare la (poca) luce, nel miglior modo possibile

Studiare un soggetto dal punto di vista fotografico significa utilizzare la luce naturale o le luminarie sullo sfondo per esaltarlo. Ogni fonte luminosa, piccola o grande che sia, può essere infatti un aiuto per ricreare lo sfondo perfetto per le immagini a tema invernale.

In alcuni casi conviene posizionare il soggetto nell’area più luminosa e utilizzare le luci e gli elementi sullo sfondo per arricchire l’immagine. In ogni caso, la forte luce invernale e le ombre decise, nonché il passaggio repentino tra luce e buio, non devono essere viste come un ostacolo. Ma, al contrario, come elemento per “dipingere” l’immagine.

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Ottica Sony SEL100F28GM – Credits: Maki Galimberti

Viva lo sfocato, meglio se naturale

Affinché i ritratti siano naturali, il soggetto deve sentirsi a proprio agio. E perché il soggetto risalti sullo sfondo, occorre separarlo bene da ciò che è ritratto in secondo piano. Per questo meglio puntare su un’ottica che sappia ricreare un bokeh naturale: "Uno sfondo sfocato - puntualizza Galimberti - può aggiungere un certo livello di morbidezza a una fotografia altrimenti fortemente illuminata"

Per ottenere un effetto bokeh morbido e naturale, il consiglio di Galimberti è quello di scattare alla massima apertura. E, durante i giorni più corti dell’anno, di sfruttare luci e ombre per esaltare la profondità di campo e la nitidezza della fotografia, creando un defocus (o bokeh) naturale sullo sfondo.

In condizioni di scarsa luminosità, aggiunge il fotografo, occorre anche saper gestire al meglio i contrasti tra luce e ombra. L'optimum si realizza con quegli obiettivi che sanno dosare le transizioni nette tra luci e ombre senza perdita di dettaglio o artefatti, assicurando al tempo stesso risoluzione e profondità di campo.

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Ottica Sony SEL100F28GM – Credits: Maki Galimberti

Luci, cristalli e ghiaccio: se il dettaglio crea l'atmosfera

Per arricchire la foto con un’atmosfera natalizia, spiega Galimberti, ci si può anche avvicinare al soggetto e creare un effetto bokeh con le luci dello sfondo, così da ricreare una tipica atmosfera fiabesca. Per enfatizzare questo tipo di risultato, sono preferibili quelle ottiche in grado di restituire un bokeh perfettamente circolare, sfuocando morbidamente lo sfondo e lasciando nitido il primo piano.

Se la situazione lo consente, inoltre, è possibile anche utilizzare le gocce d’acqua o i cristalli di ghiaccio, due elementi che enfatizzano sia la profondità di campo che i dettagli attraverso elementi brillanti o morbidamente sfuocati.

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