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Più soldi agli sviluppatori: Microsoft incentiva le app per Windows

La società di Redmond abbassa le commissioni sui guadagni generati dalla vendita delle applicazioni (giochi esclusi) su Windows Store

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Roberto Catania

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Microsoft ha deciso. D’ora in avanti preleverà solo il 5% da tutte le applicazioni (giochi esclusi) che verranno pubblicati all'interno di Windows Store. Tradotto in soldoni, significa lasciare il 95% del guadagno agli sviluppatori, un margine decisamente più alto rispetto a quello sancito dalle attuali condizioni di servizio (70% dei guadagni per le app e gli acquisti in app singole, 85% sui servizi ad abbonamento e relativi acquisti).

Con questo modello di revenue share più aggressivo, Microsoft spera naturalmente di incentivare gli sviluppatori a creare applicazioni di qualità per tutti gli ecosistemi Windows Based: dai PC (Window 10 e Windows 8.x) ai telefonini (Windows 8.x), dai dispositivi Surface ai visori per la “mixed reality”.

Quali app godranno dello sconto

Microsoft ha specificato che il nuovo modello tariffario si applicherà per tutte le app non ludiche distirbuite sui suoi negozi virtuali, compresi i servizi ad abbonamento e gli acquisti in app: una commissione più alta (al 15%) viene applicata solo nel caso in cui l’utente finale arrivasse all'acquisto tramite uno degli strumenti di promozione previsti da Microsoft (come Store collection o Microsoft Store Spotlight)

Il 5% di trattenute rappresenta in effetti un’opzione piuttosto singolare (e attrattiva) nel mondo dei bazàr delle applicazioni. Ad oggi solo Google applica tariffe così basse (ma solo per il suo Chrome Web Store); per vendere all’interno di Apple Store o Google Play Store, i programmatori devono essere disposti a cedere il 30% dei loro guadagni.

Più opportunità per gli sviluppatori di app intelligenti

Gli incentivi a livello retributivo si sommano a quelli di carattere più operativo annunciati in occasione della Build (la tradizionale conferenza per gli sviluppatori Microsoft).

All’evento di quest’anno, la società di Redmond ha lanciato messaggi inequivocabili agli sviluppatori, e in particolare a tutti coloro che stanno lavorando sull’intelligenza artificiale: l’annuncio di un pacchetto di sensori Ai per Edge (Project Kinect for Azure), una nuova piattaforma per il riconoscimento vocale (Speech Devices SDK), l'accesso via Azure Cognitive Service ai servizi vocali unificati, un’architettura per l’elaborazione della rete neurale profonda (Project Brainwave) e l'avvento di nuove tecnologie di indicizzazione tramite testi e immagini (Azure Search) dovrebbero dare maggiore spinta allo sviluppo di applicazioni intelligenti o comunque guidate dai dati.

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