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Perché è importante cambiare la batteria dei vecchi iPhone

Gli aggiornamenti di iOS possono limitare le performance dei vecchi Melafonini (per evitarne lo spegnimento). Per questo meglio sostituire la batteria

iPhone batteria

Roberto Catania

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Cambiare la batteria può ridare linfa a un vecchio iPhone. Non solo - è evidente - sul piano dei consumi e dell'autonomia, ma anche su quello delle prestazioni velocistiche.

Lo ha ammesso la stessa Apple in un post intitolato A Message to Our Customers about iPhone Batteries and Performance pubblicato sul proprio sito Internet, una lettera aperta ai consumatori che fa chiarezza una volta per tutte sui motivi che portano molti iPhone di vecchia data a rallentare in modo anomalo dopo l'esecuzione degli aggiornamenti di iOS. 

"Circa un anno fa - si legge nella nota pubblicata dalla società di Cupertino - abbiamo rilasciato all'interno di iOS 10.2.1 un aggiornamento software che migliora la gestione dell'alimentazione durante i picchi di carico di lavoro per evitare arresti imprevisti su iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s, iPhone 6s Plus e iPhone SE. Con l'aggiornamento, iOS gestisce dinamicamente le massime prestazioni di alcuni componenti di sistema se necessario, così da evitare lo spegnimento. Sebbene queste modifiche possano passare inosservate, in alcuni casi gli utenti potrebbero riscontrare tempi di avvio più lunghi per le app e altre rallentamenti nelle prestazioni".

In buona sostanza: Apple ha inserito nelle ultime versioni di iOS del codice mirato per rallentare volutamente le prestazioni dell’iPhone ed evitare tutti quei fenomeni di spegnimento immotivati, dovuti proprio dall’incapacità del telefono di gestire processi troppo impegnativi. Ad esempio giochi e applicazioni con grafica complessa.

Gli aggioramenti? Allungano la vita del telefono (ma ne rallentano le prestazioni)

L'intervento delucidatorio di Apple si è reso necessario a seguito di un post molto discusso pubblicato da un informatico di una nota applicazione di benchmark (così si chiamano quei programmini che servono per analizzare e comparare le prestazioni di un dispositivo), sul decadimento delle prestazioni dei vecchi iPhone a seguito degli aggiornamenti di iOS.

Apple, aveva fatto notare l'esperto nei giorni passati, ha installato all’interno dei suoi ultimi aggiornamenti una sorta di limitatore di velocità per impedire che i telefoni aggiornati andassero in affanno. La risposta di Cupertino non si è fatta attendere: dapprima in una nota inviata alla testata americana Quartz, e successivamente nella suddetta lettera aperta inviata ai suoi consumatori, la società californiana ha confermato di aver effettivamente inserito all’interno delle ultime release di iOS (dalla 10.2.1 in poi) una funzionalità per iPhone 6, iPhone 6s e iPhone SE in grado di attenuare i picchi di elaborazione ed evitare dunque eventuali fenomeni di spegnimento.

La feature, estesa agli iPhone 7 con iOS 11.2, rientrerebbe in una logica di protezione delle batterie che - si legge nella stessa nota - quando sono al freddo, hanno poca carica o sono vecchie, sono meno propense a rispondere ai picchi di corrente, finendo così per spegnersi.

Quanto costa sostiuire la batteria di un vecchio iPhone

Questione di priorità insomma. Per Apple è meglio un iPhone più lento, ma comunque funzionante, che un telefono che si spegne senza motivo. Un'eventualità che la società di Cupertino definesce "inaccettabile", dal momento che porterebbe un utente a perdersi la parte più essenziale dell'esperienza del telefono: quella, ad esempio, di una chiamata o di una foto importante.

L'alternativa per chi vuole conservare lo stesso livello di performance anche dopo gli aggiornamenti di sistema (senza bisogno acquistare un nuovo iPhone) è quella di sostituire la batteria. A questo proposito, Apple ha comunicato di aver abbassato il prezzo delle proprie unità al Litio vendute fuori garanzia di oltre il 50%, dai precedenti 89 euro agli attuali 29 euro. Un sconto che sa di indennizzo per la mancata trasparenza di fronte a una problematica che ha portato molti utenti a sospettare che certi rallentamenti immotivati rientrassero in un piano occulto architettato da Cupertino per indurli ad acquistare un nuovo iPhone.


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