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Pc pieghevole di Lenovo, la nostra prova in anteprima – Foto e video

Abbiamo messo le mani sul computer rivoluzionario con lo schermo che si piega in due

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Marco Morello

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«Posso?» chiedo timidamente, sperando di ricevere un sì un cambio. Jerry Paradise, vicepresidente di Lenovo e membro della prima linea del portfolio dei prodotti commerciali dell’azienda, ci pensa un attimo, poi fa un sorriso preoccupato, infine dà l’okay: «Va bene, ma cerca di non farlo cadere. Ce ne sono solo un paio in tutto il pianeta». Quello che finalmente rigiriamo tra le mani, è un prodotto molto speciale: è il primo pc pieghevole al mondo. Fa parte della famiglia dei ThinkPad X1, arriverà nei negozi non prima della seconda metà del prossimo anno. E Panorama è tra i primissimi media mondiali, il primo sul suolo italiano, a vederlo, toccarlo, fletterne il display, scoprirne le caratteristiche.

Leggerezza e comodità

Prima di qualsiasi tecnicismo, le impressioni e le sensazioni. È leggerissimo, molto meno di quanto ci saremmo aspettati vedendolo da lontano. «E questa non è la versione finale, il peso scenderà ancora una volta fatti tutti gli aggiustamenti» assicura Paradise. L’idea è stare sotto i 900 grammi. Da chiuso non sembra un computer, ma un piccolo tablet dallo schermo invisibile. Potremmo confonderlo persino con un’agenda cartacea, di quelle foderate su cui prendere appunti. Aprendolo, operazione che si svolge con naturalezza, immediatezza, senza particolari resistenze ma nessuna cedevolezza (in questo ricorda il Mate X di Huawei), svela il suo segreto: ha un grande display che, tramite una cerniera al centro, da spalancato gli fa raggiungere i 13,3 pollici. Piegato, è come se avesse due schermi dalla diagonale di circa 9,7 l’uno. Gli usi sono quelli che potete immaginare, come la comodità che si portano dietro: vedere video, leggere un libro distribuendo le pagine su due lati come se fosse un vero romanzo, usare più applicazioni in contemporanea affiancandole in verticale.

 

Mobilità aumentata

«Fa parte della nostra strategia di raggiungere il più alto livello possibile di mobilità» spiega Paradise. E sebbene possa sembrare la solita formula di marketing, vuole eliminare i compromessi: «Questo non è un tablet, ma un computer a tutti gli effetti, con le performance piene di un dispositivo Windows. Con in più la dote della versatilità, la capacità di trasformarsi durante la giornata». La pienezza di senso si raggiunge lanciando il programma Word, piegandolo formando una lettera elle, appoggiandone una metà sulla scrivania. Nella parte superiore c’è il foglio bianco con il testo da riempire, in quella inferiore una tastiera virtuale. Ma chi vuole scrivere lunghi testi e rabbrividisce al pensiero di picchiettare con i polpastrelli sul vetro di uno schermo, non deve storcere il naso: a quanto ci risulta, Lenovo dovrebbe includere una tastiera magnetica nella confezione, da ancorare al display. Così, per rispondere al volo a una mail o a un messaggio su un social si può utilizzare quella virtuale, per un articolo, una presentazione, un foglio di calcolo e dintorni si ricorre a quella fisica.

La scheda tecnica

Delle specifiche non si sa ancora molto. Il display è un Oled 2K sviluppato in collaborazione con LG, mentre il processore è targato Intel. A livello di connettività, dovrebbe supportare sia il 4G che il 5G. La batteria durerà fino a dodici ore, con un uso misto, connesso e non connesso a internet. Quando è aperto in modalità 13,3 pollici, è verosimile immaginare che ci sarà una piccola aletta che esce dalla custodia (quella che abbiamo visto noi era in pelle) e lo tiene in piedi. Immaginate qualcosa di simile al retro di un porta-fotografie. Il display è naturalmente touch e permette l’interazione anche con una penna, che come la tastiera fisica potrebbe essere inclusa nella confezione. A livello di porte, ci sarà come minimo una Usb-C. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.500, se non 2 mila euro: «Si tratta di un dispositivo di fascia premium» chiarisce Paradise. «Almeno all’inizio, non sarà economico. Si rivolgerà agli appassionati di tecnologia, come ai dirigenti che cercano una soluzione capace di incrociare funzionalità per il business e divertimento».

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Jerry Paradise, vice president, Lenovo Commercial Product Portfolio – Credits: Marco Morello

Corazza flessibile

Vista la sorte poco felice dello smartphone Galaxy Fold di Samsung, rimandato dopo alcuni problemi riscontrati con le unità di test, Lenovo vuole fare le cose per bene. Non affrettare i tempi, prendersi come minimo un altro anno. Peraltro, durante la nostra prova, la cerniera del pc è sembrata molto simile a quella del Fold: da piegato, lo schermo non si divide perfettamente in due, mantiene una gobbetta nella parte superiore, che aiuta la fluidità di movimento. Paradise si sofferma sul punto: «Lo sottoporremo a tutte le prove che eseguiamo sui nostri notebook. Lo tortureremo affinché sia all’altezza degli usi quotidiani». Affinché si pieghi, però mai e poi mai si spezzi.

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