Roberto Catania

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Nikon e le mirrorless atto II. Dopo l’esperimento (a dire il vero non perfettamente riuscito) della serie “One”, la casa giallo-nero torna a battere un colpo nel segmento delle fotocamere “senza specchio”. Lo fa con due nuovi modelli con sensore full frame – la Z6 e la Z7 – che parlano senza “se” e senza “ma” all’utenza più difficile, quella dei professionisti e dei semi-pro.

L’obiettivo è dichiarato: offrire un’alternativa Nikon (dunque compatibile con tutte le ottiche della casa) alle varie mirrorless Made in Japan (Sony, Panasonic, Fujifilm e Olympus su tutte) che in questi anni hanno di fatto scalzato le reflex dalla lista dei desideri dell’utenza evoluta.

Due risoluzioni, un nuovo attacco

Sotto questo profilo, la nuova Z6, e ancora più la nuova Z7, sembrano mettersi in diretta concorrenza con le macchine della Serie Alpha di Sony, ad oggi la serie più apprezzata dagli amanti del genere. Come le ammiraglie della connazionale, anche le nuove mirrorless di Nikon si basano su un sensore full-frame e su un corpo macchina piuttosto compatto, nelle dimensioni e nel peso. In diretta competizione con Sony è anche l'idea di puntare su due modelli con risoluzioni differenti: se la Nikon Z6, con i suoi 24,2 megapixel parla a un’utenza più vasta, la Z7 con la sua unità Cmos da 45,7 megapixel si adatta meglio alle necessità di chi lavora spesso su crop e ingrandimenti.

Denominatore comune di entrambi i modelli (e di tutti i futuri prodotti della Serie “Z”) è il nuovo sistema Z-Mount, un attacco proprietario specificamente concepito per il mondo mirrorless ma comunque compatibile - attraverso adattatore - con gli obiettivi e gli accessori Nikkor utilizzate nel mondo reflex (attacco F).



Nikon Z6

Nikon Z6 – Credits: Nikon

Del nuovo sistema Nikon sottolinea soprattutto l’ampio diametro da 55 millimetri, una peculiarità che consente alle sue nuove mirrorless di sfruttare ottiche molto luminose (fino a f/0.95). I primi obiettivi espressamente concepiti per la nuova serie saranno tuttavia più convenzionali: si tratta di uno zoom 24-70 (Nikkor Z 24-70mm f/4 S) e di due “fissi” da 35 e 50 millimetri (Nikkor Z 35mm f/1.8 S, Nikkor Z 50mm f/1.8 S).

Nikon_PBS_NIKKOR Z35_f1.8S

Fino a 493 punti AF

L’utilizzo della nuove ottiche Nikkor Z – assicura la casa – consente fra le altre cose di ottimizzare la messa a fuoco sia quando si fotografa, sia in fase video. Sotto questo profilo, le prestazioni delle nuove mirrorless appaiono abbastanza confortanti: con 273 punti AF (Z6) e 493 punti AF (Z7) e un sistema di fuoco ibrido in grado di combinare automaticamente rilevazione di fase e contrasto, le utlime nate della casa giapponese promettono una copertura fino al 90% dell’area di immagine.

Autofocus a parte, sono soprattutto le doti strutturali delle nuove fotocamere Nikon a ben impressionare: entrambi i modelli si presentano con un sistema di stabilizzazione a cinque assi, e ben tre display: quello principale, da 3,1 pollici, è di tipo touch; quello secondario, situato sulla parte superiore del corpo macchina, offre le informazioni coi principali parametri di scatto; l’ultimo è quello integrato nel mirino elettronico, un oculare Oled da 3,690k punti che vanta una copertura dell'inquadratura di circa il 100%, un ingrandimento pari a 0,8× ed un angolo di visione diagonale di 37°.


Nikon Z6 Z7 2

L’idea, ci tiene a precisare Nikon, è quella di offrire una visione comoda e chiara quanto i mirini ottici del mondo reflex, con ridotta aberrazione e minimo affaticamento degli occhi, anche durante riprese prolungate. Giova a questo scopo anche il trattamento al fluoro sulla finestra di protezione oculare (che dovrebbe garantire una migliore contro lo sporco) e la possibilità di visualizzare in prima battuta alcune informazioni di scatto (fra cui sensibilità ISO, il modo area AF e Picture Control).

Il debutto in autunno, con prezzi a partire da oltre 2.000 euro

Sul piano puramente prestazionale, le uniche considerazioni che si possono fare al momento sono quelle che derivano dalla lettura del tabellino delle specifiche tecniche. Che ci informa della presenza di un nuovo processore Expeed 6 in grado di supportare la raffica fino a 9 fps (Nikon Z7) e 12 fps (Z6)  e l’elaborazione dei video fino a 4K 30p con supporto D-Lighting, stabilizzazione elettronica e peaking della messa a fuoco. Sulla Z7, inoltre, sarà possibile effettuare il timelapse on camera mediante l’impiego di un software di terze parti.

Ma, è evidente, per saggiare davveroi le doti delle nuove mirrorless Nikon bisognerà aspettare l’uscita dei prodotti sul mercato, attesa fra settembre e novembre. Riguardo ai prezzi, per ora le uniche indicazioni che possiamo fornire riguardano i cartellini giapponesi: per la Nikon Z7 (la prima ad arrivare sul mercato) si parte da 440mila Yen (l’equivalente di 3.500 euro) per il solo corpo macchina; più abbordabile la Nikon Z6, attesa sugli scaffali a un prezzo di 270mila Yen, l’equivalente di poco più di 2.000 euro.

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