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Nike presenta le scarpe che si allacciano e slacciano usando la voce

Si potrà chiedere a Siri di stringerle intorno al piede o allargarle per sfilarle, sperando che l'assistente di Apple non fraintenda il comando

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Marco Morello

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Gli agi connessi alla tecnologia alimentano profonde pigrizie oppure assecondano la tentazione di stupire e stupirci a tutti i costi. In entrambi i filoni s’inseriscono le nuove scarpe Adapt Huarache (riedizione aggionata di un modello del 1991) appena svelate dalla Nike: non solo si allacciano da sole, come un modello precedente che si stringeva e si allargava intorno al piede sotto il comando di una app, ma eseguono l’operazione eseguendo un comando vocale. Almeno per i possessori di un iPhone, un Apple Watch o entrambi i gadget della Mela.

Un grammo di sforzo in meno

Esatto: basta dire qualcosa di simile a «Siri, allacciami le scarpe» e la calzatura, ubbidiente, eseguirà l’ordine. Così al contrario: «Siri, slaccia le scarpe» (traduzione libera di «Release my shoes» nell’originale inglese mostrato da Nike) e saranno pronte per essere sfilate via. In questo caso senza nemmeno chinarci, cosa che - sai che sforzo - dovremo continuare a fare quantomeno per calzarle.

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Colori e livello di pressione sul piede

Che si tratti di un vezzo o di un effetto speciale per attirare l’attenzione, è fin troppo evidente. Anche perché un’altra funzione personalizzabile tramite app e, probabilmente, attraverso un comando vocale, è la tonalità delle due luci a led che si accendono all’altezza della suola. Prepariamoci a pronunciare qualcosa di simile a «Siri cambia colore». Si può scegliere tra un ampio ventaglio di proposte cromatiche, quale sia lo scopo pratico è tutto da capire, ma qui si calpesta il terreno della moda che segue altre logiche. Molto più sensata è invece la possibilità di decidere quanto la scarpa abbracci il piede, con quanta intensità (che poi è la dizione contemporanea dei lacci più o meno stretti) debba cingerlo. Tanta, come una seconda pelle, se si sta svolgendo un’attività fisica; poca, se si sta lavorando in ufficio o ci si trova su un mezzo pubblico. Provvede la solerte app, mentre noi siamo già stravaccati. Pigrizia elevata al quadrato.

Prezzo, disponibilità e incidenti di percorso

Le scarpe saranno disponibili a partire dal 13 settembre: arriveranno nei negozi e, tutto è fin troppo coerente, saranno ordinabili anche tramite un’applicazione targata Nike. Il prezzo non è stato ancora comunicato, ma il modello Adapt BB, quello che permette di «perfezionare la calzata» tramite un software per Android e iOS, si aggirava intorno ai 350 euro. E, lo ricorda The Verge, ha avuto qualche problemino quando, dopo un aggiornamento del software per la galassia Google, non si riusciva più a stringerlo e dunque risultava inutilizzabile. Di certo la tecnologia ora sarà più matura e le Huarache funzioneranno benissimo, però prepariamoci comunque a qualche misunderstanding con Siri. Potrebbe prendere lucciole per lanterne, o meglio capire carte (o carpe) per scarpe, dando luogo a equivoci snervanti o solo buffi e paradossali. Con quale spirito li prenderemo dipenderà tanto dal nostro umore del momento.

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