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Monopattini elettrici, la mobilità green ha trovato la sua star

Compatto, divertente, presto a noleggio in molte città, ha le carte giuste per diventare il mezzo simbolo per spostarsi in fretta e senza inquinare

Monopattino-Xiaomi

Marco Morello

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Come prospettiva, suona invitante: accorciare le distanze cittadine senza camminare, pedalare, sudare, aspettare. Senza prendere taxi, metro, tram o autobus. Muoversi a bordo di un mezzo silenzioso, intuitivo, pulito, compatto, esteticamente piacevole. Con la sua versatile praticità, il monopattino elettrico (nient’altro che una smilza pedana su ruote, un manubrio e un motore a batteria) punta a farsi calpestare da sempre più italiani. È su un’altra scala rispetto alla bicicletta, facile da parcheggiare in confronto a uno scooter, non soggetto agli slanci d’equilibrismo di un hoverboard: «Inoltre ha il pregio di rendere un po’ avventuroso ogni tragitto. Solo nei negozi di elettronica nazionali, nel 2018, ne abbiamo venduti l’80 per cento in più rispetto all’anno prima» fa i conti Michele Bertacco, brand director di Nilox, il leader europeo. Che assieme a marchi come Segway o Xiaomi, solca l’asfalto di un mercato globale dal valore di 16 miliardi di dollari. Cifra, secondo la società di analisi americana Grand View Research, destinata a triplicare o quasi: a raggiungere quota 42 miliardi entro il 2030. Consacrando il monopattino come il mezzo di trasporto simbolo di una generazione spensierata, dinamica (leggi frettolosa), attenta all’ambiente.

 

Acquisto e noleggio     

Il possesso piace, cresce, però obbliga a portarsi appresso un oggetto di una decina di chili, a incatenarlo davanti all’ufficio, un negozio o un ristorante perché rubarlo è l’esatto contrario di un’impresa epica. La frontiera logica è dunque il noleggio. Il famoso sharing, la condivisione: la stessa di automobili, motorini e sfreccianti dintorni. Negli Usa è già tendenza: uomini d’affari, signorine in tuta o in tiro, studenti di vario merito e grado lo usano di continuo, specie in praterie pianeggianti come Los Angeles. Start-up quali Bird hanno raggiunto valutazioni da 2 miliardi di dollari in tempi da record, nell’affare hanno messo il naso colossi come Uber. In Italia, da qualche mese, per ora in via sperimentale a Milano, c’è Helbiz: «Siamo partiti con venti monopattini, aumentando progressivamente il numero. Il riscontro è stato enorme: oltre 20 mila utenti registrati sulla piattaforma» svela Luca Mazzetta, il country manager per l’Italia. La società ha sede a New York, intende espandersi in Europa e arrivare fino a Singapore. Da noi le prossime tappe saranno Roma, Torino e Firenze assieme a vari capoluoghi. E non solo: «Ci stiamo strutturando per raggiungere già quest’estate località turistiche della Riviera Romagnola e della Versilia» annuncia Mazzetta. Alla finestra ecco Lime, operatore consolidato (la sua valutazione è di 2,4 miliardi di dollari) presente in 100 città del mondo. Incluse le vicine Parigi, Madrid, Bruxelles, Atene, Marsiglia. In collaborazione con Legambiente, ha avviato alcune giornate di test: dopo Palermo, a breve tocca a Roma, Rimini e Milano. Per qualcosa di più massiccio «aspettiamo il decreto attuativo che consenta alle singole municipalità di avviare i progetti sperimentali» chiarisce Marco Pau, general manager di Lime in Italia.

Non sono legali, non ancora

Già, perché a livello formale, anzi proprio legale, manca ancora qualche passaggio: «Al momento i monopattini elettrici non sono normati dal Codice della strada e proprio in virtù di ciò non potrebbero circolare su strada» spiega a Panorama Michele Dell’Orco, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. Ma la svolta sembra dietro l’angolo: «La nostra intenzione» conferma Dell’Orco «è di colmare questo vuoto legislativo con una norma da inserire nella riforma del Codice. Nel frattempo, con una misura in Manovra, abbiamo previsto l’avvio della sperimentazione della micromobilità elettrica nei comuni. In questo momento al Ministero stiamo rifinendo i dettagli del decreto attuativo con le linee guida per la sperimentazione, che sarà emanato entro la fine di marzo». Dando di fatto a operatori prudenti come Lime il completo via libera. Nel frattempo, i monopattini sembrano ampiamente tollerati dai vigili urbani. Ma sono sicuri? «Noi consigliamo l’uso del casco» dice Pau: «Quelli di ultima generazione si appiattiscono, entrano in zaini e borse; sono leggeri, danno una buona protezione per velocità limitate». Che in media non superano i 20-25 km/h, aiutando a limitare l’impatto con scivoloni o imprevisti, come un incontro ravvicinato con una buca, un pedone o un altro mezzo motorizzato.

Difficili da rubare  

Resta da capire se i monopattini faranno la fine delle bici elettriche, trafugate, maltrattate, gettate nel Tevere a Roma, dove le società di noleggio si sono viste costrette a un malinconico addio: «Noi la sera ritireremo la nostra flotta. Il vandalismo si concentra di notte» risponde Pau. Quanto ai furti diurni, «su ogni nostro mezzo abbiamo un doppio sistema Gps. Se ci accorgiamo che un monopattino viene spostato senza l’attivazione di un noleggio, suona un allarme» avverte Mazzetta. Che sull’argomento ha una ricca aneddotica: «L’altro giorno i nostri addetti ne hanno inseguito e rintracciato uno rubato fino a Busto Arsizio». Denunciando il ladro, che sperava di farla franca scappandosene in treno da Milano verso la provincia varesina con il malloppo con ruote. Tante attenzioni verso questi oggetti non sono casuali né estemporanee: sono diventati accessori di stile che vanno sempre più di moda. Anzi, fanno moda. Letteralmente: la scorsa settimana, durante la fashion week milanese, il brand inglese di abbigliamento Matchless ha fatto sfilare i suoi modelli sui mezzi elettrici di Helbiz per le strade della città, dando vita a una sfilata itinerante.

Supporter eccellenti

Di più: i monopattini hanno conquistano vari vip. Tra i fan italiani si contano la cantante Paola Iezzi (dell’ex duo Paola & Chiara), il ciclista Vincenzo Nibali o il conduttore radiofonico DJ Ringo. Negli Stati Uniti, il noto sito di gossip Tmz.com ha dedicato una galleria fotografica ai suoi estimatori, che vanno dalla popstar Sam Smith allo storico campione di basket Nba Shaquille O’Neal. Tra i tifosi c’è anche il calciatore dell’Inter Radja Nainggolan: «Ho il modello Doc Pro di Nilox, tutto nero» racconta a Panorama: «È veloce, ecologico, agilissimo e ci faccio più di 20 chilometri con una ricarica. Piace un sacco anche a mia figlia, ogni tanto la porto a fare un giretto e si diverte da pazzi. È bellissima la sensazione di spostarsi velocemente, senza inquinare e sentendo solo il rumore del vento che sfiora la faccia». La perfetta descrizione della generazione monopattino.

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