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La peggiore tecnologia del 2018

Console, software, orologi e cellulari: ecco cosa non ci porteremo dietro il prossimo anno nel settore hi-tech

facebook portal

Antonino Caffo

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Il 2018 ha visto susseguirsi prodotti hi-tech molto interessanti, tra smartphone, domotica, tv e gadget vari, ma anche clamorosi fallimenti, veri e propri flop. Alcuni di questi sono così strani che nessun individuo sano di mente li comprerebbe; altri offrono soluzioni a problemi praticamente mai considerati mentre, ci sono accessori che, semplicemente, non funzionano come dovrebbero.

Ecco quello che abbiamo messo assieme per descrivere la peggiore tecnologia del 2018, quella da dimenticare il prossimo anno, o meglio, da tener presente per far si che non si ripeta. Sono soldi risparmiati, nonostante tutto.

Windows 10 October (a novembre)

L'ultimo aggiornamento di Windows 10 è stato inviato, richiamato, re-inviato ma non così ufficialmente. I problemi al lancio sono stati vari, tra cui il più grave quello di una cancellazione die file personali dopo l’installazione. Dunque, nonostante abbia il nome di Windows 10 Octber Update, il pacchetto è uscito effettivamente a novembre, e già questo non è un granché. Poi, risolte le criticità più evidenti, Microsoft si è ritrovata col doverne gestire molte altre, fino a convincere gli sviluppatori interni che forse è il momento di pensare alla primavera, con lo Spring Update (sempre che non si trasformi in una versione Summer).

Healbe GoBe 2

È un dispositivo indossabile che dovrebbe servire a misurare automaticamente le calorie consumate. Purtroppo la metodologia di base è alquanto dubbia, così come le misurazioni effettive estremamente imprecise. La batteria non dura quasi niente e non si capisce perché si dovrebbe preferire a un semplice Fitbit.

Facebook Portal

Chi non vorrebbe dentro casa uno smart speaker con display che spia ogni nostro movimento e discorso? Si, perché Facebook potrà anche rassicurarci sul fatto che la funzione di monitoraggio di Portal e Portal+ si possa disattivare ma, viste le recenti vicende, caro Zuckerberg, non ti crediamo più. C’è da dire che il pericolo è lo stesso dell’avere un Google Home o un Amazon Echo, solo che con la miriade di collaborazioni messe in campo da Facebook, il rischio di una perdita di dati molto più vasta è davvero probabile. Quasi certo.

Palm

Il ritorno di Palm fa sicuramente piacere se non fosse per uno smartphone di cui non sentivamo proprio la mancanza. È grande quanto un iPhone 4S ma molto più limitato. Il motivo? Nonostante abbia a bordo Android 8.1, l’interfaccia è molto più limitata, simile a quella di un Apple Watch. Anche usare le app non è così semplice, a questo punto meglio un vetusto Nokia 3310 che ha pure una tastiera alfanumerica e una batteria di lunga durata.

Red Hydrogen One

Uno smartphone che avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo dell’intrattenimento e invece no, ha fatto solo un grande flop. Dotato di un display olografico, ovvero capace di convertire i contenuti visualizzati in una sorta di riproduzione 3D, l’effetto finale è molto più mediocre di quanto sembri, tanto che qualcuno accomuna l’esperienza d’uso a quella di una Nintendo 3DS, se non anche peggio. E quando il 3D è disattivo, il display ha una qualità talmente mediocre da mostrare anche la griglia sottostante.

Fisher-Price Sproutling

Un suggerimento per nuovi genitori o in attesa: i gadget intelligenti per bambini raramente sono "smart". La maggior parte è costosa e non offre alcun vantaggio rispetto alle controparti tradizionali. Prendiamo lo Sproutling di Fisher-Price. È un monitor da bambino che non fa quasi nulla, in assenza di un display da comprare a parte e piazzare dove più comodo. Si abbina ad un’app piena di problemi che invia avvisi alquanto inutili. Tuttavia, ha una buona selezione di rumori ambientali e ninne nanne.

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