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Le novità del Web Marketing Festival 2018

Un evento internazionale che accoglie oltre 12 mila persone, 50 incontri, sale formative e un hackathon per sconfiggere le fake news

web marketing festival 2018

Antonino Caffo

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L’appuntamento è per il 21, 22 e 23 giugno al Palacongressi di Rimini. L’edizione 2018 del Web Marketing Festival si concentra quest’anno su temi caldi, che vagano un po’ a 360 gradi nel settore del digitale. Le leve di discussione sono tante: si va dallo sport all’innovazione, dal turismo alla musica, per finire con imprenditoria, food e formazione. Ovvio, quando si parla di internet oramai gli ambiti di interesse sono tanti, un po’ tutti quelli della vita quotidiana. Indagarli a fondo per capire dove sta andando la società e che ruolo può avere la tecnologia in tutto questo è un obiettivo non semplice ma che aiuta a creare una cultura più consapevole e, forse, responsabile.

Il mondo connesso

Se ricalchiamo gli argomenti più in vista delle passate edizioni troviamo il terrorismo digitale, il bullismo, il cybercrime, alcuni dei trend che effettivamente hanno permeato il dibattito intorno al web a livello internazionale, di certo non solo italiano. Molto gira intorno all’esplosione dei social media, di cui non si può non riconoscere il valore nel diffondere notizie di cui, anni fa, non avremmo mai sentito parlare, perché impossibili o molto difficili da raggiungere. Raccontare i movimenti di protesta in regimi totalitari e le denunce contro i soprusi negli Stati Uniti rappresentano il lato buono di piattaforme che, si sono rivelate molto più scaltre del previsto nel giocare con i dati degli iscritti, oro del nuovo millennio.

Il Web Marketing Festival del 2018 non potrà che ripartire da qui, dalla comprensione che l’io-digitale sia diventato un insieme di informazioni che fanno gola a qualunque impresa abbia un’attività in rete. Accendere lo schermo di un computer o dello smartphone non è insomma tutto rosa e fiori, anzi, gli eventi recenti hanno contribuito ad innalzare il livello di attenzione sulla privacy ponendo nuovi interrogativi circa l’economia dei dati, per troppo tempo sottovalutata.

Pro e contro della digitalizzazione

Insomma, momenti di incontro come il Web Marketing Festival servono proprio per questo: non solo ripetere quanto bella e innovativa sia internet ma anche analizzare le angolazioni più buie di un mondo nascosto, che domani uscirà sempre più allo scoperto, come parte integrante della socialità.

    Se oggi, immersi tra i nativi digitali, ci sono milioni di persone che hanno vissuto il nascere e l’affermarsi di Facebook, smartphone, Pokémon Go e tanti altri prodotti della civiltà iper-connessa, un giorno la popolazione globale non avrà memoria di una vita sconnessa, non per forza migliore o peggiore ma certamente diversa. Beh, scrutare adesso eventuali prevaricazioni del bit, come le opportunità che da esso derivano, è quanto mai essenziale.

    Le novità di quest’anno

    Il focus del WMF 2018 sarà su concetti che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi mesi: Intelligenza Artificiale, blockchain, Big Data, realtà aumentata e virtuale, professioni digitali. Tra le numerose iniziative citiamo la Startup Competition, il Digital Job Placement e i WMF Awards - I Premi del Web Marketing, oltre ad alcune novità tra cui il Digital For Sport, la Startup Competition Young e, soprattutto, la Fake News Hackathon.

    Combattere le bufale

    La Fake News Hackathon vuole individuare soluzioni e tecnologie per contrastare il fenomeno delle bufale online. Già i ragazzi delle Università di Catania, Salerno e Messina hanno iniziato a lavorare attivamente a progetti dedicati. In particolare uno in fase di sviluppo è dedicato alla creazione di un ambiente social alternativo, per la promozione di contenuti verificati.

    Grazie alla collaborazione con Droidcon, di cui abbiamo scritto qua, sono nate alcune idee interessanti, tra cui la Challenge education, cioè un kit per studenti e a disposizione delle scuole che fonde IoT, gamification e un algoritmo pensato per supervisionare i link condivisi e postati sui social media; una Fake News-app basata su feed rss che prevede, tramite un meccanismo di machine learning, una parte di verifica e un indicatore di attendibilità e infine una soluzione crowd based (fondata su uno sviluppo collettivo) che si traduce in un’applicazione di visualizzazione delle notizie che le classifica tramite un sistema di votazione da parte di una community, che contribuisce a sancire l’affidabilità, o meno, di un fatto.

    Per saperne di più:

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