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Chi ha scritto le canzoni dei Beatles? Te lo dice l'IA

I ricercatori di Harvard e della Dalhousie University hanno realizzato un sistema che riconosce gli autori delle canzoni tramite il machine learning

beatles ia

Antonino Caffo

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Gli scienziati hanno messo in piedi un sistema che riconosce quale dei Beatles ha scritto una specifica canzone. Facile diret voi, molte le conosciamo a memoria e invece no, perché il software non ne ha ascoltato più di qualche decina, prima di capire lo stile e la melodia impressa dai singoli autori.

Costruendo questa sorta di "impronta digitale" di ciascun musicista, il programma ha messo in piedi 137 modelli musicali unici, che includono note, accordi e altri orpelli sonori che potrebbero essere associati all'uno o all'altro membro, con un accuratezza vicina all'80%.

E così, se per anni ci avessero detto che Yesterday era nata dalla penna di Lennon, un algoritmo avrebbe potuto sostenere il contrario, attribuendola a McCartney. Il sistema è stato allenato per identificare otto canzoni o parti di esse registrate tra il 1962 e il 1966 in cui la paternità o l'influenza dominante rimane oggetto di dibattito, non aiutata dai battibbecchi tra i membri della band nel corso degli anni.

Gli scienziati affermano che il sistema ha identificato la paternità dell'autore con il 90% di certezza nei brani "Ask Me Why", "You Want to Know a Secret" e "A Hard Day's Night", ed è stato anche in grado di identificare Lennon e McCartney per parti differenti della stessa canzone. Ad esempio, "In My Life" è stato attribuito con una certezza dell'81% a John Lennon, un lavoro per il quale quest'ultimo aveva scritto il testo, ma che McCartney sostenava aver inciso la melodia.

Tuttavia, il software ha attribuito la melodia solo del secondo verso a Paul, spezzando la canzone in sezioni e collegandola separatamente, è evidente che il verso è più stilisticamente coerente con il songwriting di Lennon. A McCartney restano "Baby's in Black", "The Word" e "From Me to You".

Gli scienziati affermano di aver lavorato al progetto per tre anni. I risultati sono stati pubblicati su Harvard Data Science Review a questo indirizzo.

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