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Black Friday 2017, tra sconti, illusioni e truffe

Una guida alle offerte hitech di siti web specializzati e generalisti, con un occhio alla carta di credito e alle possibili fregature

Venerdì 24 novembre è il Black Friday. Da diversi anni la giornata dedicata a una serie di sconti e offerte vantaggiose si è trasformata in un’intera settimana, a volte in tutto un mese, di ribassi, spesso importanti.

L’obiettivo è semplice: vendere a valanga migliaia di prodotti, da quelli hi-tech sempre molto amati, alle scorte di magazzino, così da ridurre i volumi e rientrare delle spese.

Tralasciando l’origine del termine e il suo legame con gli USA, è evidente che anche in Italia l’interesse sul Black Friday sia cresciuto notevolmente nell’ultimo periodo. Ma è davvero conveniente spendere a ridosso del fatidico venerdì o si tratta solo di uno specchietto per le allodole? Cerchiamo di capirlo.

Amazon, una garanzia

Un gigante come Amazon è la scelta migliore per cercare di risparmiare qualcosa con il Black Friday. Non a caso, gli sconti sulla piattaforma sono onesti, non eccessivi ma concreti. Non aspettatevi iPhone X o Galaxy Note8 a prezzi stracciati ma l’opportunità di conservare qualche decina di euro su un catalogo praticamente immenso è reale, soprattutto grazie alle attività dei venditori di terze parti, che sfruttano la piattaforma di e-commerce come vetrina globale. Le principali offerte del Black Friday di Amazon.

Catene in saldo

Sulla falsariga di Amazon anche le catene internazionali si sono lanciate nel tam-tam del venerdì nero. Tra le tante ricordiamo MediaWorld, Unieuro, Euronics, GameStop e altri che con la tecnologia c’entrano ben poco, tra cui Ikea, Bricocenter e Bennet. Ma in generale, anche senza nominare mai il Black Friday, praticamente tutti i grossi rivenditori dedicano la settimana che porta al 24 novembre a una riduzione dei prezzi.

Interessante anche l'iniziativa Black Friday di Monclick, che offre il solito parterre di articoli tecnologici in saldo fino al prossimo weekend. 

L’illusione dei 99 centesimi

Un colosso del commercio online come ePrice l’ha pensata davvero in grande. Per un’ora al giorno, dal 6 al 23 novembre, il sito apre una sezione chiamata Black Hour dove poter comprare 60 prodotti selezionati (in realtà è il totale in unità per cinque o sei categorie diverse) a soli 99 centesimi. Non parliamo di oggetti di poco conto (non solo almeno) ma anche piani cottura, lavatrici, frigoriferi, Smart TV 4K e HDR, insomma roba dal valore di centinaia, anche migliaia, di euro.

Il fatto è che nessuno dei comuni mortali sa l’orario dell’appuntamento quotidiano, che parte all’improvviso in un arco di tempo che va dalle 6 del mattino a mezzanotte. Oltre al simpatico effetto sorpresa, pare che la compagnia abbia sottovalutato la voglia tech degli italiani, con la conseguenza che il portale durante la Black Hour è spesso offline, sovraccarico o molto lento a caricare. Le critiche piovono, più per l’arrabbiatura dell'aver perso un sogno a meno di 1 euro che per altro.

ePrice

– Credits: ePrice

Attenzione ai rischi

La voglia di portare a casa l’affare della vita potrebbe spingere molti a compiere qualche passo falso durante le ricerche online. Link truffaldini ricevuti via email, messaggi di chat che non sono altro che catene di Sant’Antonio che non portano a nulla, se non a riempire le tasche degli hacker e improbabili sconti del 90% da parte di siti sconosciuti sono dietro l'angolo. Ad alzare l’attenzione dei consumatori è Kaspersky Lab che, nonostante le numerose problematiche con il governo USA, continua a svolgere il proprio lavoro di advisory in vari campi della vita digitale.

Non cliccare, non inserire, installare

Le buone pratiche diffuse dall’agenzia russa si fondono su tre dikatat: non cliccare, non inserire, installare. Il primo verbo si riferisce alla necessità di pensarci almeno 10 volte prima di aprire un indirizzo web che qualcuno ci ha inviato su una delle piattaforme a cui siamo registrati, che si tratti di un social network o di un messaggio di posta elettronica.

Per quale motivo? Basta davvero poco per violare un account di un amico e automatizzare la diffusione di link malevoli verso pagine che vogliono solo racimolare click e spingere virus nei computer o sugli smartphone.

Non inserire mai i dati della carta di credito, compresivi del codice a tre cifre, su website di dubbia provenienza. Sono proprio questi che presentano le offerte più incredibili per il semplice assunto che più alto è lo sconto più attirerà i navigatori. Siti del genere sono maschere create solo per rubare le informazioni delle carte ed effettuare acquisti online al posto dei reali possessori.

Per fortuna, grazie alle notifiche di pre-acquisto e all’autenticazione doppia (invio di codici sui numeri di cellulare registrati ad esempio) oggi è più difficile derubare i conti correnti ma non bisogna comunque abbassare la guardia.

L’ultimo punto, installare, è un consiglio che vale al di là del Black Friday. Esistono oggi numerose soluzioni di sicurezza per smartphone che permettono di abilitare forme di protezione pro-attiva, capaci cioè di prevenire le infezioni, soprattutto quelle che mirano agli account social e finanziari, tramite un database in tempo reale che aggiorna costantemente le definizioni delle minacce.

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