Internet

Acquisti on line, si potranno ritirare in edicola

Siglato un accordo per trasformare i punti vendita di giornali in centri che offrono servizi postali evoluti, incluso l'invio e la ricezione di pacchi

Edicole-apertura

Marco Morello

-

Da una parte, un settore in chiara sofferenza: dal 2001 a oggi un terzo delle edicole italiane è stato costretto a chiudere, complice la crisi e l’innegabile calo di lettori di carta stampata; dall’altra, un comparto che gode di ottima salute, l’e-commerce, capace di generare nell’ultimo anno più di 16 miliardi di euro. L’idea è estendere benefici e vigore del secondo al primo, con una terapia che ne alteri in parte i connotati originali, ma ne estenda capacità e pubblico di riferimento.

Gradualmente, da fine mese in poi, fino a 12 mila edicole sparse sul territorio nazionale potranno ricevere i prodotti che acquistiamo su internet, ovviando al classico problema di quando non siamo in casa, il corriere passa, non trova nessuno, lascia l’avviso e il copione si ripropone puntuale il giorno successivo, fino alla temuta giacenza e all’onere di recarsi in punti di raccolta sperduti chissà dove, di norma a chilometri di distanza dalla nostra abitazione. Il giornalaio accetterà il pacco, noi lo recupereremo quando ci fa comodo, weekend inclusi.

È il senso del progetto «In zona», frutto dell’accordo siglato tra Nexive, il primo operatore postale privato in Italia, Sinagi, il Sindacato nazionale giornalai d’Italia e Snag, il Sindacato nazionale autonomo giornalai. Un’intesa triennale che va oltre i confini del commercio elettronico, consentendo ai punti vendita anche di farci inviare pacchi e corrispondenza, per esempio le raccomandate. Senza il terrore e gli sbuffi di noia della fila alla posta.

Edicola-dentro

Da sinistra Luca Palermo, Giuseppe Marchica, Armando Abbiati

«Oltre alle edicole il progetto coinvolge anche cartolerie, tabaccherie e altri piccoli esercizi commerciali. A oggi abbiamo oltre 1.400 punti su tutto il territorio dove ritirare e inviare buste e pacchetti in modo sempre più comodo e flessibile»

«Il progetto capitalizza il nostro costante impegno di guidare l’innovazione grazie all’integrazione tra fisico e digitale. Oltre alle edicole coinvolge anche cartolerie, tabaccherie e altri piccoli esercizi commerciali. A oggi abbiamo oltre 1.400 punti su tutto il territorio per consentire di ritirare e inviare buste e pacchetti in modo sempre più comodo e flessibile» spiega Luca Palermo, ceo di Naxive.

«Vogliamo valorizzare la funzione e il ruolo delle edicole tradizionali e diventare a tutti gli effetti il centro dei servizi per tutti i cittadini, proporci come ufficio postale di zona dove il cittadino potrà recarsi per spedire e ricevere posta e pacchi, oltre a poter ritirare gli acquisti effettuati online», conferma Giuseppe Marchica, segretario generale di Sinagi.

Armando Abbiati, presidente di Snag ricorda invece una vecchia regola aurea del marketing: «Portare» dice «le persone in negozio aumenta le possibilità di vendita. I potenziali lettori avranno più opportunità di avvicinarsi all’edicola per usufruire dei servizi e saranno stimolati ad acquistare i prodotti editoriali offerti. Ciò andrà a vantaggio non solo degli edicolanti, che potranno trovare nuovi sbocchi di mercato, ma anche degli editori, che avranno più possibilità di far conoscere e di vendere i propri prodotti ai consumatori».

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

X-Men - Apocalisse di Bryan Singer, il dvd in edicola con Panorama

Dal 6 ottobre. I supereroi Marvel affrontano il mutante immortale, ritenuto invincibile

Auto senza pilota, gli italiani votano no

Il 23 per cento non ne ha mai sentito parlare, il 92 per cento non ne comprerebbe una, almeno per il momento. Tutti i dati di un sondaggio

Apple, è #tuttAPPost. Apre la iOS Developer Academy

Cento studenti subito, altrettanti fra tre mesi, quattrocento l'anno prossimo. Inaugurato a Napoli il corso per sviluppatori di applicazioni

Commenti