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La guida autonoma? Aumenterà i rapporti sessuali

Lo dice uno studio americano secondo il quale il 60% della popolazione già sfrutta l’auto per fare sesso, un nuovo trend destinato ad affermarsi

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Antonino Caffo

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Meno incidenti, riduzione dello stress in coda, parcheggi in zone dedicate e dunque libere e…più sesso! Queste sono le promesse che porta con sé la guida autonoma. I primi punti sono alquanto risaputi mentre l’ultimo, quello più intrigante, è una novità sciolinata dall’Annals of Tourism Research.

Studio polivalente

Si tratta di una rivista di scienze sociali statunitense incentrata sulle prospettive future del turismo, quale attività che dipende molto dalle innovazioni e dai trend, anche digitali, della massa. Il curatore dell’ultimo report pubblicato dalla magazine, Scott Cohen, ha affermato senza indugi che le auto prive di pilota aumenteranno le probabilità di fare sesso durante il viaggio.

“Il sesso fa parte del turismo urbano, in ogni sua forma. Quindi è molto probabile che i veicoli autonomi porteranno a più attività intime del genere, legali o meno, fin dentro le macchine che si spostano per la città” - ha detto Cohen durante un’intervista alla Nbc.

Americani già avviati

La base dello studio poggia su una rilevazione condotta non molto tempo fa, che evidenzia come il 60% degli americani abbia, almeno una volta, fatto l’amore in un’automobile. La differenza qui è che se fino a ieri momenti simili avvenivano appartati in aree tranquille e lontane da occhi indiscreti, un domani tutto potrebbe accadere on the road, magari mentre si va in ufficio o nel tragitto verso casa.

Più noia, meno controllo

Del resto, dovendo sorbirsi anche un viaggio di un’oretta si dovrà pur perdere tempo in macchina. Qualcuno lavorerà, altri si divertiranno con i videogame e ci sarà chi, col proprio partner, saprà come ingannare l’attesa. Per la rivista, un contesto come quello predetto non si avverrà prima del 2040, quando le diverless cars saranno un dato di fatto e non attireranno molto l’attenzione.

Il rischio di lasciarsi andare in desideri reconditi potrebbe infatti portare a evidenti imbarazzi nei primi tempi, quando anche le forze dell’ordine saranno più incuriosite nel fermare e controllare certi veicoli futuristici.

Casa vagante

Che poi, per l’Annals of Tourism, la questione non è mica legata solo al sesso. Questo è solo una parte di un discorso molto più ampio, che vede i mezzi autonomi trasformarsi in vere case vaganti entro cui fare di tutto. Dormire, mangiare, lavorare, sono alcune delle attività che maggiormente influiranno sull’uso dell’auto senziente. L’obiettivo, non dichiarato, è uno: liberare più tempo per sé, finora perso in tangenziale nell’ora di punta.

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