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Duplex: così Google Assistant potrà telefonare per noi

Come funziona la tecnologia che permetterà all'assistente di Mountain View di effettuare chiamate in modo autonomo

Google Hosts Its Annual I/O Developers Conference

Roberto Catania

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Che Google Assistant sia una sorta di maggiordomo virtuale non lo scopriamo certo oggi. Va detto, tuttavia, che le mansioni svolte finora dall’assistente di Mountain View si sono limitate ad aspetti abbastanza ordinari, una sorta di declinazione vocale delle dinamiche di domanda e risposta che si susseguono all'interno del suo motore di ricerca.

I progressi nel campo dell’intelligenza artificiale potrebbero però portare a sviluppi davvero sorprendenti, in tempi tutto sommato rapidi. Un esempio in tal senso ci arrivata dalla demo di Google Duplex, la tecnologia che permetterà all’assistente della grande G di fare chiamate al posto nostro.

Prenotare un appuntamento? Ci pensa Google

Il principio che sta alla base di questa interessantissima novità presentata all'ultimo evento I/O è più semplice a dirsi che a farsi. Attraverso sofisticate tecniche di comprensione vocale, deep learning e text-to-speech, Google sarebbe in grado di demandare al suo assistente l’intero svolgimento di una telefonata indirizzata verso attività ed esercizi commerciali: che si tratti di chiamare il parrucchiere per fissare un appuntamento, piuttosto che il dottore per una visita o il ristorante per una prenotazione, Google Assistant - questa è la promessa - potrà farlo per noi.

Che non significa lanciare solo la chiamata, ma condurla per intero, ribattendo colpo su colpo a tutte le domande e alle osservazioni portate dall’interlocutore.

Un altro passo verso il linguaggio naturale

L’aspetto più sorprendente di Google Duplex sta proprio nella qualità della conversazione telefonica, che appare estremamente fluida e naturale. Se, come ha assicurato la società californiano, il dialogo registrato nella demo è autentico, si potrebbe quasi dire che sia difficile, per non dire impossibile, che un esercente o qualsiasi altro destinatario di una telefonata condotta da Google Assistant possa capire di avere un robot dall’altra parte della cornetta.

Google, infatti, sembra aver studiato nei minimi dettagli tutte le dinamiche di un dialogo naturale, con tanto di intercalare e osservazioni pertinenti.

Quando arriverà

Google Duplex, è bene precisarlo, è ancora una soluzione a livello sperimentale. Tuttavia a Mountain View c’è molto ottimismo sulla possibilità di implementare la tecnologia su tutti dispositivi (telefoni, speaker, tv, e via dicendo) con l’assistente integrato.

"Google Duplex è in grado di effettuare conversazioni sofisticate e svolge la maggior parte dei suoi compiti in modo completamente autonomo, senza coinvolgimento umano”, ha puntualizzato la società. “Il sistema ha una capacità di auto-monitoraggio, che gli permette di riconoscere i compiti che non può svolgere autonomamente (ad esempio, la programmazione di un appuntamento insolitamente complesso). In questi casi, segnala ad un operatore umano, che può completare il compito”.

Addestrato a dovere

Per addestrare il sistema in un nuovo dominio, hanno quindi precisato i responsabili di Big G, si ricorre a una formazione in tempo reale, una tecnica mutuata dall'esperienza offline: un istruttore supervisiona lo "studente" (in questo caso l’assistente di Google), guidandolo, valutandone il lavoro e assicurandosi che il compito venga eseguito a un livello (quasi) pari al suo.

Nel sistema Duplex, operatori esperti fungono da istruttori, monitorando il sistema mentre effettua telefonate in un nuovo dominio, e influenzando - se necessario - il comportamento del sistema in tempo reale. Il training continua fino a quando il sistema non raggiunge il livello di qualità desiderato, a quel punto la supervisione si interrompe e il sistema è abilitato per effettuare chiamate in modo autonomo.

La domanda a questo punto sorge spontanea: sarà possibile addestrare Google Assistant a condurre al posto nostro anche quelle noiosissime telefonate indirizzate ai vari customer service (spesso intermediate da risponditori automatici)? Se così fosse sarebbe un successo annunciato.

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