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Come è fatto Nobile N1, la tecnologia che si indossa

Gli italiani Svalbard Islands hanno realizzato un giaccone dall’alto contenuto hi-tech. Ha persino un’area dedicata allo smartwatch

nobile n1

Antonino Caffo

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Con tutto l’hi-tech che ci portiamo addosso, adattare gli abiti agli accessori non è così semplice. Soprattutto d’inverno, con smartwatch, auricolari, smartphone e quant’altro, la situazione può diventare ingombrante.

Il team di Svalbard Islands, un rimando alle glaciali isole artiche, è composto totalmente da ragazzi italiani con un obiettivo in mente: realizzare un giaccone smart dentro e fuori, perfetto per il mondo iper-connesso in cui siamo stati catapultati.

Il 12 maggio, Nobile N1, questo il nome del capo, è sbarcato sui principali siti di crowdfunding italiani ed esteri, come Eppela e Kickstarter. Entrambe le campagne mirano a portare a casa il raggiungimento del finanziamento necessario alla prima produzione degli esemplari in 40 giorni, così da soddisfare le ordinazioni già entro la prima tornata invernale, diciamo ottobre/novembre.

Come è fatta

Cosa c’entra una giacca con la tecnologia? Beh, in questo caso molto. Nobile N1 ha una tasca multimediale in tessuto Tecnostan, grazie alla quale vengono ridotte del 60% le radiazioni elettromagnetiche verso il corpo. Inoltre vanta il cosiddetto oblò, un inserto trasparente con pellicola touch per un rapido accesso allo smartwatch.

L’area è protetta ma sensibile al tocco, così da permettere di svolgere le funzioni principali dell’orologio, sia direttamente sul display che tramite i tasti fisici e altri punti di contatto, come le ghiere. Esternamente c’è invece ballonett, una retro-tasca esterna water resistant con zip ergonomica a cui si affiancano due zip laterali costruite con TRS, Thermo regulation slides. 

Hi-tech in mente

Come ci hanno detto i ragazzi di Svalbard Islands: “Il giaccone esprime valori quali avventura, esplorazione, tecnologia, condizioni estreme, ricerca del limite. È un capo per ambienti urban e outdoor, sottoposti a qualsiasi variazione climatica. Lo abbiamo pensato con in mente l’integrazione di dispositivi quali smartphone e smartwatch, da conservare sotto un materiale che tiene la temperatura costante, un elemento fondamentale per prolungare la batteria dei terminali al riparo da sbalzi termici di cui spesso non rileviamo il danno sul lungo periodo”.

Legato al passato

Nella sua unicità (al momento non esiste un giaccone del genere al mondo se non una vecchia ScotteVest e l’esperimento Google Jacquard), il nome di Nobile N1 vuole essere legato a un ricordo storico: il primo sorvolo del Polo Nord da parte di Umberto Nobile, il generale, ingegnere ed esploratore italiano che insieme ad Amundsen ed Ellsworth viaggiò a bordo del dirigibile Norge N1 nel 1924, segnando un momento essenziale delle spedizioni nell’artico.

Occhio al riciclo

Non così spesso, quasi mai a dire il vero, hi-tech fa rima con natura ma Nobile N1 segna un punto a suo favore anche in questo. Al giaccone è abbinato il concetto di Capo Zero Spreco, ovvero oltre alla garanzia di 12 mesi, Svalbard Islands consente il ricondizionamento dopo l’utilizzo in stagione, per contribuire in modo attivo a diminuire l’emissione di CO2, il consumo d’acqua, l’uso dei fertilizzanti e pesticidi.

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