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Ces 2018, l’intelligenza artificiale rivoluzionerà lo sport in tv

Droni per le riprese e riconoscimento automatico delle azioni salienti. Ferrari e Intel avviano la sperimentazione

Intel-Ferrari

Marco Morello

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da Las Vegas

L’ingresso della tecnologia anche nello sport è dato per assodato, sdoganato da strumenti come il Var non immuni da polemiche. Figlie in parte della permanenza della soggettività, del ruolo lasciato all’elemento umano nel valutare se avvalersi di quelle soluzioni durante una partita oppure no.

L’obiettivo pensante

Un’altra sfumatura del fenomeno, stavolta tutta automatica, è l’intuizione di applicare l’intelligenza artificiale alle riprese video. Educare un computer per consentirgli di riconoscere le azioni salienti, catalogarle, renderle immediatamente disponibili alla regia o magari, senza filtri, dal pubblico a casa.

È quello che intende fare Intel in collaborazione con Ferrari per la «Challenge North America Series», un fitto calendario di gare che passa negli Usa da circuiti storici come Daytona e Laguna Seca fino ad approdare a Monza, a novembre, per le finali mondiali. «Grazie ai nostri droni, potremo raccogliere la prospettiva aerea delle corse» racconta a Panorama.it Julie Choi, responsabile del marketing per l’intelligenza artificiale del colosso americano. L’occasione per discuterne è il Ces di Las Vegas, dove la partnership è stata annunciata e dove il mondo dei motori è stato in generale grande protagonista.

Intel-Stand-Ces

Lo stand Intel al Ces di Las Vegas – Credits: Intel

Tutto, subito e in diretta

Sarà una sperimentazione, durerà tre anni, contribuirà a scardinare la routine dello spettatore, ad ampliare il suo margine di manovra: «L’ai» anticipa Choi «darà modo di taggare ciascuna automobile e agganciarne il tragitto in tempo reale, nonostante l’alta velocità. Inoltre, il sistema vedrà e catalogherà sorpassi e altri momenti chiave». Come l’ingresso ai box, il completamento di un giro, il taglio di un traguardo. Tutte queste informazioni, saranno trasferite nel cloud, organizzate e messa a disposizione del pubblico.

Le applicazioni sono immaginabili e affascinanti: sul nostro televisore o tablet, potremo decidere di seguire dall’alto una singola macchina (l’evoluzione della camera car, ma da una prospettiva più soddisfacente ed emozionante), o ricevere una notifica se una vettura sta avanzando dalle retrovie collezionando sorpassi. Una specie di puntata di Netflix diversa per la corsa di ciascun pilota: «Sarà possibile personalizzare l’esperienza del pubblico a casa come mai è stato fatto prima» rileva Choi.  

Reale ed emozionale

Dopo gli annunci passati concentrati sul mondo virtuale, anche tramite un casco ad hoc, Intel mette dunque al centro le potenzialità dei droni ancorate più in generale al mondo del divertimento. Al Ces, per esempio, ha presentato la versione in miniatura dei suoi «Shooting Star», che già lo scorso febbraio avevano illuminato l’impianto del Super Bowl durante la performance dell’intervallo di Lady Gaga. Questi velivoli autonomi hanno la capacità di muoversi in simultanea in modo coordinato, nell’ultima variante anche in ambienti chiusi, regalando giochi di luce spettacolari. A Las Vegas hanno ballato al ritmo di «Stargazing» del deejay Kygo assieme alle fontane del celebre hotel Bellagio. Il video qui sotto rende solo in parte l’idea.

Musica e motori

In pista, invece, altri droni marchiati Intel riprenderanno le corse dall’alto e ne riscriveranno la narrazione televisiva. Scavalcando il regista, dando un nuovo significato, molto più fedele, al concetto di telecomando. Preparandosi, in parallelo, a eventuali suggestive contaminazioni future. Per esempio, durante un match di calcio, potremo seguire un singolo giocatore, ricevere una notifica di un infortunio dalla parte opposta del campo o vedere e rivedere un’azione da angolature inedite. Chissà, uno strumento supplementare per rendere meno opinabili i responsi del Var, vestendo l’arbitro della casacca dell’intelligenza artificiale.

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