Casa

I migliori 10 elettrodomestici smart del 2019

Il forno che fa da frigo, la lavatrice che consiglia il programma di lavaggio, la tv hi-fi e le altre novità per vivere in una casa intelligente

Elettrodomestici-apertura

Marco Morello

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da Berlino

Si prevedono tumulti di madri sull’orlo di una crisi di nervi: i loro figli le snobbano, non le chiamano più per sapere come lavare i panni in lavatrice senza farli scolorire. La macchina ciclope, con l’oblò al posto dell’occhio, è diventata saccente: basta inquadrare il bucato con il telefonino, quella ne riconosce quantità e tonalità e, sullo smartphone, suggerisce il programma adatto per un risultato perfetto. Di più, il modello Candy RapidÓ, non è solo saccente: sa essere pure social. A domande risponde: sempre nella sua app, ha una chat per chiederle come trattare a dovere i capi in lana, cotone o altri tessuti, anche in base alla loro sporcizia. Giusto il tempo di assorbire il trauma di trovarsi a messaggiare con un elettrodomestico e il bucato è fatto.

All’orizzonte si avvistano rivolte, scioperi del sudore indetti dal sindacato dei personal trainer: le palestre stanno andando deserte. L’aspirapolvere imbottita di sensori calcola le calorie bruciate tra un’aspirazione e l’altra. Lo sport di tendenza di quest’autunno-inverno è la maratona delle pulizie, il campionato nazionale di ramazza. E nemmeno il forno se ne sta tranquillo e zitto, vuole strappare al frigorifero il monopolio di custode delle vivande: mantiene gli alimenti a temperatura fissa, buoni e pronti da servire. Lo fa per giorni, al costo di un caffè ogni 24 ore, così si cucina soltanto nel weekend e nei feriali basta giusto apparecchiare e spazzolare.

 

È evidente: siamo di fronte a una svolta epocale nel campo degli elettrodomestici. Negli oggetti per bagno, cucina, salotto e dintorni è tutto un fiorire di proposte a cavallo tra l’utile e il geniale, l’incredibile ma vero. «Stanno arrivando elettrodomestici di ultima generazione che combinano il design, a un prezzo accessibile, con la tecnologia. Con innovazioni sensate perché aiutano a risolvere problemi pratici, a usare meglio i prodotti di sempre» conferma a Panorama Yannick Fierling, Ceo europeo di Haier, il gruppo leader mondiale del settore, con un fatturato globale vicino ai 40 miliardi di dollari e una quota di mercato superiore al 15 per cento.

Siamo a Berlino, all’Ifa, la fiera dell’elettronica di consumo più importante e gloriosa del Vecchio Continente. Vagando tra gli stand dei brand grandi e piccoli, si capisce che nulla è come prima. Il televisore ultrapiatto, che per anni ha offerto un audio da due soldi, ora suona meglio di una sala cinematografica: in casa Philips lo hanno equipaggiato con un set di casse in scala ridottissima da fare invidia a un auditorium. Sponda Samsung, la tv si converte in una specie di camaleonte: si mimetizza nella stanza mostrando sullo schermo, con un consumo minimo, pezzi d’arte e fantasie assortite capaci di adattarsi al motivo della parete su cui è posizionata. Nessun rimpianto per l’antiestetica macchiona nera aggrappata al muro.

Il colosso coreano ha ben capito come sfruttare l’hi-tech a fini estetici e infatti, prendendo in prestito il linguaggio della moda, ha svelato il frigorifero Bespoke: otto diverse tipologie di modelli tra cui scegliere, con unità fino a quattro porte, un ventaglio di materiali e colori tra cui pescare, così si diventa stilisti della propria cucina. Mentre Haier, per solleticare il piccolo ipocondriaco che alberga in ciascuno di noi, ha piazzato nella serie «Fresher techs» dei suoi frigoriferi una spietata luce ultravioletta che fa strage di batteri e ne previene la proliferazione. Mentre il box antiossidante è uno speciale scomparto che sfratta l’ossigeno per allungare la vita dei cibi di circa otto volte.   

Mancherebbe solo fare appello all’intelligenza artificiale perché la fantascienza invada il terreno della scienza. Ecco, ci ha pensato LG con la sua AI DD: sa identificare in automatico il peso e le caratteristiche dei tessuti di ciascun carico per ottenere risultati ottimali in minor tempo. È troppo? A quanto pare, è ancora niente: «Presto» anticipa Fierling «gli elettrodomestici inizieranno a dialogare tra di loro. Per esempio, il forno consiglierà quale ricetta preparare in base agli ingredienti che vedrà disponibili all’interno del frigo». Nulla di troppo sconvolgente: se possiamo abituarci a chattare con la lavatrice o a fare ginnastica brandendo una scopa elettrica, non faremo troppo caso al televisore che flirta con il condizionatore, all’asciugatrice che fa comunella con la lavastoviglie.

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