La smart home è così smart che renderebbe smart anche ciò che smart non è. Succede così che un qualsiasi apparecchio casalingo, anche datato, possa trasformarsi in un apparecchio intelligente con l’aggiunta di un semplice dispositivo basato sul cosiddetto IoT, l’Internet delle cose. Prendiamo il nuovo Ambi Climate 2, per esempio: al prezzo di 149 euro, questo oggettino creato da una startup di Hong Kong è in grado di mettere un qualsiasi condizionatore nelle condizioni di essere controllato da remoto, ovvero da smartphone o tablet.

Come un telecomando, ma gestito da remoto

Nessun trucco nessun inganno. Dietro questo accessorio grande come un timbro di cancelleria c’è l’idea di sfruttare un collegamento internet in entrata e un segnale a infrarossi in uscita In pratica: lo smartphone si collega via Internet ad Ambi Climate 2 e, da qui, lancia un segnale a infrarossi verso il condizionatore, proprio come farebbe un comune telecomando. L’unico vero requisito (oltre al collegamento a una WiFi casalinga) è il posizionamento del dispositivo, che deve essere ovviamente a tiro del condizionatore.

Quanto all’abbinamento, tutto passa da una prassi semplice e indolore che ricorda quella che viene attuata per accoppiare un telecomando universale a una Tv: Ambi Climate 2 comprende già una lista di condizionatori compatibili; chi non dovesse trovare il proprio apparecchio nell'elenco può comunque forzare il pairing attraverso una procedura manuale di memorizzazione del segnale infrarossi del telecomando.

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La temperatura diventa intelligente

Ok ma a cosa serve in concreto avere un condizionatore che si comanda a distanza? Ad accendere l’aria qualche minuto prima di arrivare a casa, ad esempio, così da entrare in un ambiente già rinfrescato; oppure a disattivarla da remoto, casomai ci fossimo dimenticati di spegnerla prima di uscire.

Fin qui le disposizioni manuali, perché poi ci sono tutte le varie azioni che viaggiano in automatico grazie agli immancabili algoritmi intelligenti. Essendo dotato al suo interno di un sensore di temperatura e di umidità, Ambi Climate 2 è infatti grado di regolarsi in modo autonomo in base alle condizioni ambientali e alle nostre preferenze: così ad esempio, potremo configurare la centralina affinché il condizionatore si attivi automaticamente (a temperature predefinite) qualora facesse troppo caldo (o troppo freddo). I più precisini possono anche accedere a un’apposita sezione contenente tutta la reportistica di utilizzo, comprensiva di cronologia, storico delle temperature (sia interne che esterne), e grafici.

Esiste anche una modalità Assente, ma - è bene precisarlo - non si tratta della classica funzione che sfrutta la geolocalizzazione dello smartphone per impostare l’accensione e lo spegnimento quando siamo nei paraggi (per quella bisognerà attendere uno dei prossimi aggiornamenti software). In questo caso Ambi Climate si occuperà più semplicemente di gestire la temperatura in modo ottimale (anche sul piano energetico) quando siamo fuori casa.

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Si può usare la voce (via IFTTT)

Ambi Climate 2 non è nella lista dei dispositivi supportati diretttamente dai vari maggiordomi digitali come Google Home o Alexa. Tuttavia, è possibile sfruttare il supporto IFTTT per creare catene di condizioni basate su comandi vocali.

Seguendo le regole del servizio siamo riusciti a collegare l’applicazione Ambi a Google Assistant (e da qui al nostro speaker Google Home) e costruire due applet predefinite per accendere e spegnere il condizionatore attraverso comandi vocali. Un'opportunità che, ne siamo certi, può stuzzicare molti utenti: entrare in casa e ordinare a Google di accendere l'aria condizionata fa tutta la differenza del mondo.

Ambi Climate 2 IFTTT

Conclusioni

L’idea del dispositivo a infrarossi da collegare alla wifi di casa non è nuova. E - va detto - in commercio si possono trovare una pletora di oggettini più economici che consentono di accendere il condizionatore dal cellulare. Dalla sua Ambi Climate 2 ha però un vantaggio: è stato programmato per funzionare in modo intelligente, riducendo al minimo gli interventi manuali. Volendo si potrebbe impostare una temperatura di confort e chiedere al dispositivo di gestire la temperatura di casa in automatico, ottimizzando i consumi energetici.

Quando arriverà anche il sistema di regolazione automatica basato sulla geolocalizzazione (previsto all'interno di uno dei prossimi aggiornamenti software) ci potremo dimenticare del tutto di avere un climatizzatore. Sarà Ambi Climate 2, proprio come già succede con i termostati intelligenti, a prendere le decisioni migliori in modo completamente autonomo.

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