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L'auto volante sarà in vendita dal prossimo anno

Lo annuncia la compagnia Terrafugia, che la sta provando su strada e in aria da tempo. Il prezzo rimane ancora top secret

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Marco Morello

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Conviene rimanere con i piedi per terra, in tutti i sensi, perché la stessa notizia l’avevamo data su questo sito già nel 2014 con scadenze molto ottimistiche: il 2016. Eppure, ci risiamo: Terrafugia, compagnia fondata da cinque studenti del prestigioso MIT di Boston, ha annunciato di essere pronta. Di voler mettere in produzione l’auto volante entro l’anno prossimo. Di farla atterrare sul mercato nel 2019.

Sull’asfalto e tra le nuvole

«Siamo a un momento critico nel quale siamo in grado di implementare le migliori caratteristiche di design basate su anni di test di volo e di guida» ha detto Chris Jaran, il Ceo della società. Tradotto dal legalese, è da una vita che ci stiamo lavorando, ci sentiamo pronti. Il modello in questione è quello della foto qui sotto: si chiama «The transition». La transizione. Nome felice per sintetizzare quello che fa: funziona sull’asfalto come una macchina qualunque, poi apre le ali e prende quota. Per il passaggio dalla modalità tradizionale a quella aereo impiega meno di un minuto.

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Il modello The Transition – Credits: Terrafugia

Forza e sicurezza

A bordo può ospitare due passeggeri, ha un motore ibrido alimentato in parte a batteria, integra la funzione «boost» che all’occorrenza gli dà una spinta di turbo in quota (sì, sembra sempre più fantascienza, ma è elencato in grassetto nel comunicato ufficiale), ha airbag e un sistema di tre telecamere che inquadrano il retro. C’è pure un paracadute di ultimissima generazione, in caso di circostanze disgraziate. Nel video di seguito, una dimostrazione pratica di come funziona la transizione.

Sogni di quota

La notizia sta facendo il giro del mondo, quella dell’auto volante è una tentazione irresistibile, un immediato ritorno a un sogno infantile o a riferimenti plurimi nei principali romanzi di fantascienza. Ma la tecnologia in fondo c’è già e da tempo, la sfida è quella di fondere aria e terra, una classica vettura e un altrettanto classico biposto con le ali. Il blog di tecnologia «Cnet» ha felicemente definito questo ibrido dal look sbarazzino «la versione a cartoni animati di un aereo, ma che raggiunge le 100 miglia all’ora». Ben oltre la velocità da autostrada sul suolo (160 km/h), nei dintorni degli alianti a uso sportivo tra le nuvole.

Il prezzo? Ancora in garage

Non ce ne siamo dimenticati: nell’annuncio manca un componente fondamentale. Il prezzo. Sul punto l’azienda non si sbilancia, ma è verosimile pensare che, almeno all’inizio, l’auto volante sarà uno sfizio per paperoni, per i pochi con un brevetto di volo o ricchi abbastanza da potersi permettere un autista così versatile da passare con disinvoltura dal volante alla cloche. Per la compagnia, acquisita da pochi mesi dal gruppo cinese Geely, è invece una sorta di ultimo appello. Dopo continui rinvii, differire ancora l’appuntamento e lasciare l’auto con le ali ancora in garage, rischia di far volare via per sempre la sua credibilità.

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