Roberto Catania

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L’iPod è tornato. Per buona pace di chi pensava fosse ormai un ferro vecchio da prepensionare ecco la rentrée in grande stile del lettore multimediale per antonomasia.

Il nome non cambia, sarà ancora una volta iPod Touch, e anche dal punto di vista estetico le novità sono quasi impercettibili: arrivano nuovi colori e sparisce il gancio porta laccetto.

Ma sotto il cofano è tutta un’altra musica. Rinnovati processore e coprocessore (grazie all’innesto dei due chipset, A8 ed M8, già montati su iPhone 6), arriva una nuova fotocamera posteriore da 8 megapixel,(un'altra eredità dell'Phone) e un nuovo obiettivo anteriore FaceTime HD per i selfie. Nuova anche la parte di connettività, con un’antenna Wi-Fi che promette velocità tre volte superiori rispetto alla precedente generazione. 


Nella sua nuova configurazione, il nuovo iPod Touch diventa così una sorta di alternativa "light" dell’iPhone, un dispositivo capace di fare tutto quello che fa uno smartphone (a parte telefonare), a un prezzo però decisamente più contenuto: si parte dai 239 euro del modello base (da 16GB) per arrivare ai 349 euro e ai 649 euro delle versioni da 64 e 128 GB.

Nuovo iPod Touch 5

– Credits: Apple

La possibilità di accedere a tutte le nuove applicazioni del mondo iOS, e in particolare al nuovo sistema proprietario di streaming (Apple Music) potrebbe fornire quella linfa vitale che negli ultimi anni è un po' mancata alle nuove generazioni del lettore. Al costo di 9.99 euro al mese, in pratica, il nuovo iPod Touch può essere popolato con un database di 30 milioni di brani e con una serie di servizi collaterali, fra cui una radio dedicata (Beats1) e uno spazio social per l'interazione fra artisti e fan (Connect). 

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