Apple brevetta un sistema di navigazione in crowdsourcing simile a Waze

Dopo essersi lasciata soffiare da Google l'app di navigazione più richiesta del momento, Apple sforna un brevetto che descrive un sistema per migliorare le mappe a partire dalle informazioni fornite dagli stessi utenti

Mappe apple crowd

– Credits: Nekosoft @ Flickr

Fabio Deotto

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Se non puoi comprarlo, brevettalo. Per quanto Tim Cook abbia lasciato più volte intendere di voler abbandonare la guerra termonucleare sui brevetti avviata, per quanto un mese fa Phil Schiller si sia battuto il petto assicurando che “Apple sa ancora innovare, diavolo se lo sa fare”, l’arma segreta del colosso di Cupertino, per ora, sembra essere ancora la stessa: i brevetti.

Non passa settimana senza che l’ufficio brevetti americano venga bombardato da nuovi documenti e nella giornata di ieri, in particolare, ne è spuntato che ricorda da vicino Waze, il sistema di navigazione crowd-sourced che sta per essere acquisito da Google.

Il nuovo brevetto, chiamatoUser-specified route rating and alerts”, descrive un sistema che consente all’utente di recensire, descrivere o accoppiare notifiche a un determinato itinerario. Questo significa che, mentre una persona è bloccata nel traffico potrà utilizzare questa funzionalità per allertare altri guidatori che la statale su cui è finito è più intasata di uno Zara il giorno di inizio dei saldi. Ma anche che, una volta compiuto un itinerario, potrà aggiungere una descrizione che consenta ad altri utenti (o a se stesso, in futuro) di valutare se scegliere o meno di seguire quel percorso, a seconda delle esigenze che hanno.

Immaginate di essere in vacanza in Corsica, e di affidarvi a questo servizio per decidere quale percorso effettuare per andare da Bastia, dove il traghetto vi ha depositati, ad Ajaccio, dove c’è il vostro albergo. Oltre a fornirvi informazioni sui tempi di percorribilità e sul traffico che solitamente si trova su una determinata strada, questo sistema consentirà di conoscere le condizioni del percorso: strade accidentate, bel panorama, illuminazione stradale etc.

Ma il vero asso nella manica del nuovo brevetto Apple è un altro: un sistema di valutazione degli itinerari. Alla fine di ogni tragitto gli utenti potranno dare un voto numerico al percorso, aiutando così a creare un database di valutazioni che il software utilizzerà, insieme a tutti gli altri dati inseriti dagli utenti, per decidere in autonomia quale itinerario consigliare a chi sta utilizzando il sistema di navigazione.

Ancora non è dato sapere come Apple deciderà di utilizzare questo brevetto, è possibile che venga integrato nelle vituperate Mappe di Cupertino, oppure potrebbe essere impiegato per potenziare il già annunciato sistema “iOS in the car” . Una cosa è certa, se l’acquisizione di Waze da parte di Google si rivelerà fruttuosa, questo brevetto non rimarrà a prendere polvere in un cassetto di Cupertino.

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