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Perché Apple è indagata in Francia

L’accusa è obsolescenza programmata: Apple dovrà chiarire se le prestazioni degli iPhone sono state limitate per favorirne il ricambio

iPhone 6S Plus

Roberto Catania

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Apple nel mirino della giustizia francese. L’accusa - che per il momento  si traduce in un procedimento di indagine preliminare -  è quella di “truffa” e “obsolescenza programmata”, riporta l’Ansa.

In pratica: la società di Cupertino dovrà chiarire se i suoi dispositivi, e in particolare gli iPhone,  siano stati programmi in modo scientifico per diventare superati  - e quindi essere sostituiti - dopo un certo numero di anni.

Limitare il ciclo di vita dei prodotti? In Francia è reato

L’indagine, che parte dalla Dgccrf, l’autorità transalpina che si occupa di concorrenza, consumo e repressione delle frodi, nasce a seguito di una denuncia presentata dall'Associazione Halte à l'obsolescence programmée (Hop).

In Francia, lo ricordiamo, l’obsolescenza programmata è diventata reato da oltre un anno a seguito di una legge che prevede ammende fino al 5% del volume d’affari per le aziende ritenute responsabili di aver architettato a tavolino una qualche limitazione sul ciclo di vita dei propri prodotti.

La posizione di Apple

Apple ha già chiarito attraverso un comunicato che le prestazioni dei vecchi iPhone sono state sì rallentate, ma per motivi che esulano dalla volontà di indurre un ricambio forzato. La vera ragione del downgrade sarebbe da ricercare nel deterioramento fisologico della battiera, che - sempre stando a quanto riportato dai portavoce della casa - rischia di portare gli iPhone a uno spegnimento improvviso durante le sessioni più impegnative, ad esempio giochi e applicazioni con grafica complessa.

Apple, in buona sostanza, avrebbe ridotto volutamente le performance dei vecchi modelli - attraverso alcune specifiche definizioni degli aggiornamenti di iOS - per evitare di mandarli in tilt.

Batteria vecchia? Al via la campagna per la sostituzione a prezzo scontato

A seguito di questo chiarimento, Apple ha anche provveduto a tagliare il costo delle sostituzione delle batterie fuori garanzia per tutto il 2018 dai precedenti 89 euro agli attuali 29 euro.

La decisione dovrebbe aumentare la vita dei modelli più vecchi (dall’iPhone 6 in avanti), ma d’altro canto rischia di ridurre il numero di clienti interessati a un nuovo Melafonino. Secondo quanto stimato da Moskowitz, saranno più di 50 milioni gli utenti che sfrutteranno gli sconti di Apple per rimpiazzare la batteria del telefono; di questi, scommette l’analista, circa il 30% potrebbe decidere di procrastinare l’acquisto di un nuovo iPhone al prossimo anno (o a quello successivo). Il che significherebbe una riduzione delle vendite di circa 16 milioni di pezzi per il 2018, pari 10 miliardi di dollari in meno nelle casse di Cupertino.

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