Il Natale di Apple si tinge di rosso. Anzi, di red.

In occasione delle festività natalizie, la società di Cupertino ha reso noto i risultati della sua collaborazione con RED, la società che dal 2006 supporta i malati di AIDS in tutto il mondo: nell’ultimo anno - spiega la stessa società di Tim Cook in un comunicato - sono stati raccolti oltre 30 milioni di dollari a sostegno del Global Fund, l'equivalente di 144 milioni di giorni di farmaci antiretrovirali.

160 milioni di dollari in 11 anni

Il bilancio complessivo dal 2006, data dell’inizio della collaborazione con il Global Fund, è di 160 milioni di dollari di donazioni, pari a 475 milioni di giorni di farmaci salvavita.

Buona parte di questi introiti derivano dai cosiddetti Red Products, i prodotti rossi che Apple ha inserito nel suo catalogo proprio per finanziare la lotta contro l’AIDS e l'HIV: dispositivi, ma anche cover, cuffie e altri accessori originali nella caratteristica colorazione scarlatta.

Anche l'App Store si tinge di rosso

Apple ha fatto sapere che dal 1° dicembre (Giornata Mondiale contro l’AIDS) fino al 7 dicembre, per qualsiasi transazione Apple Pay fatta presso un negozio Apple, online, con l'app Apple Store o in-app, si tradurrà in una donazione di 1 dollaro nei confronti di RED.

Più o meno nello stesso periodo, sull’App Store comparirà una sezione ad hoc del tab Oggi dedicato alla campagna, con alcuni bundle in edizione limitata (fra questi anche i principali titoli della saga Candy Crush) il cui ricavato andrà ad alimentare la cassa delle donazioni.

L'accesso alle cure come viatico per debellare la malattia

Secondo le ultime stime, oggi 20,9 milioni di persone hanno accesso a farmaci salvavita per la cura dell’HIV, un dato in crescita rispetto ai 19,5 milioni della fine del 2016 e ai 700.000 del 2000.

In aumento la percentuale di donne incinte che vivono con l'HIV e che ricevono le cure (+76% nel 2016) e quello sulle immunodeficienze alla nascita: se nel 2005 ogni giorno nascevano 1.200 bambini con l’HIV, oggi quel numero è sceso a 400. A questo ritmo, prevede UNAIDS, si potrebbe arrivare a una quota prossima allo zero entro il 2020, con l’obiettivo di debellare la malattia entro il 2030.

Per saperne di più

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti