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World of Warcraft: l'inizio della fine?

In soli tre mesi il gioco online più famoso del mondo perde oltre un milione di utenti

Un'immagine dell'espansione Mists of Pandaria – Credits: Activision Blizzard

La crisi investe anche il mondo virtuale, e in particolare quello di Warcraft. Niente a che vedere con i problemi economici che affliggono l'Europa, però: World of Warcraft, il MMORPG a pagamento più giocato della storia, sta subendo un'emorragia di utenti. L'ondata più consistente ha abbandonato la nave proprio nell'ultimo trimestre.

I produttori Activision Blizzard hanno annunciato la notizia oggi: dopo aver raggiunto il suo picco nell'ottobre 2010, il gioco ha registrato un bilancio di iscrizioni e diserzioni complessivamente negativo, fino a perdere più di un milione di utenti solo nel secondo trimestre dell'anno in corso. Una piaga d'Egitto che ha ridotto di un decimo la popolazione di World of Warcraft – da 10,2 a 9,1 milioni di utenti. Senza contare che ai tempi d'oro di due anni fa il conto arrivava a 12 milioni.

Il presidente Mike Morhaime spiega che molti utenti affezionati hanno preferito concentrarsi sull'ultimo blockbuster Blizzard, Diablo III , e che la mancanza da lungo tempo di nuovi contenuti per WOW possa aver provocato una perdita di interesse nel titolo. In ogni caso, con il rilascio della nuova espansione Mists of Pandaria (prevista per settembre) Morhaime pensa che molte pecorelle torneranno all'ovile.

Ma la soluzione potrebbe non essere così semplice. Non siamo più nel 2005 e l'invincibile MMORPG deve affrontare la concorrenza di avversari agguerriti e preparati, sia sotto l'aspetto tecnico, che sotto quello contenutistico ed economico.

Per esempio, Electronic Arts ha annunciato che renderà il suo Star Wars: The Old Republic giocabile gratuitamente fino al livello 50, e intanto all'orizzonte si profila l'attesissimo Guild Wars 2 (28 agosto). La sua formula “compri una volta, giochi per sempre”, uno dei segreti del successo del primo capitolo, potrebbe rivelarsi ancora una volta vincente. Forse anzi ancora di più in un frangente storico come l'attuale, in cui il modello dell'abbonamento, mensile o annuale, sembra ormai cedere il passo. Nel 2013 poi comparirà sulle scene un certo The Elder Scrolls Online...

WOW resta ancora l'imperatore incontrastato del suo genere, certo, ma la tendenza negativa ormai è evidente. Riuscirà a recuperare, o è giunta l'ora del declino per il mondo di Azeroth?

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