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Windows Xp: 10 motivi per non dimenticarlo

Microsoft conferma: dal prossimo 8 aprile non rilascerà più aggiornamenti per il suo vecchio sistema operativo. Ecco cosa ci lascia in eredità

– Credits: priceminister @Flickr

Quelli di Microsoft hanno fatto il possibile per tenerlo in vita, si sono inventati pure il supporto esteso, un modo per dare a tutti gli aficionados il tempo di metabolizzare il lutto. Ma, si sa, il mondo delle nuove tecnologie non fa sconti a nessuno. Nemmeno se ti chiami Windows Xp e sei di gran lunga il sistema operativo più venduto di tutti i tempi. Così, con una decisione anticipata da tempo, la società di Redmond ha confermato che il prossimo 8 aprile staccherà la spina: fra meno di tre mesi, in pratica, gli aggiornamenti automatici necessari per proteggere il PC da virus, spyware e altri pericoli informatici non verranno più rilasciati. Significa che gli utenti potranno continuare a utilizzare i loro computer con Xp, ma a loro rischio e pericolo.

Non starò qui a scrivere l’ennesimo coccodrillo, giacché molti prima di me si sono cimentati a raccontare la vita e le opere di questo sistema operativo (quasi) immortale. Permettetemi però di ricordare Windows Xp per tutto ciò che di buono ci ha lasciato in eredità. Perché, non dimentichiamolo, se oggi possiamo lavorare con computer sempre più performanti e sofisticati lo dobbiamo anche a questo OS classe 2001 che ha anticipato molte delle tendenze degli anni a venire.

1.FAMILIARITÀ
Quello della familiarità è un concetto che sta davvero a cuore a Microsoft, almeno fin dai tempi di Windows 95. Ma è solo con Windows Xp che la società di Redmond ha trovato il giusto equilibrio fra semplicità d’uso e performance. La sensazione di disorientamento che ha assalito moltissimi utenti Windows dopo esser passati a Vista ne è la riprova: difficile cambiare quando hai trascorso così tanto tempo con un “partner” gentile e affidabile.

2. STABILITÀ
Il primo requisito di ogni buon sistema operativo è la sua stabilità. E i fatti hanno dimostrato che, grazie anche ai vari aggiornamenti rilasciati da Microsoft negli anni successivi al lancio, Windows Xp ha saputo essere all’altezza della difficile missione affidatagli da Microsoft: essere l’OS più diffuso del mondo in un’epoca caratterizzata da grandi cambiamenti. Uno su tutti: la migrazione dal software a Intenet e ai servizi Web.

3. UN CUORE D’ORO
Per chi non lo sapesse, il kernel è il cuore di un sistema operativo, ciò che permette di collegare l'hardware ai processi in esecuzione. Su Windows Xp questa funzione è stata delegata a Windows NT, un kernel nato per l’utenza professionale ma che – grazie alle sue doti di flessibilità e alla possibilità di gestire il rilascio anticipato dei processi (ovvero di liberare la CPU dai processi che impegnano troppo tempo) – ha dimostrato di essere adatto anche alle grandi masse consumer. Il fatto che grazie agli ultimi aggiornamenti sia ancora oggi presente nelle attuali versioni di Windows (da Windows 8 a Windows Phone) dimostra che Microsoft ai tempi ci aveva visto bene.

4. RAZIONALITÀ
Oltre ad essere un sistema operativo facile da usare, Windows Xp è stato anche un sistema operativo molto razionale. Lo dimostrano tutte quelle varie funzionalità nate per ridurre la complessità. Ne ricordiamo una in particolare: il sistema a taskbar per raggruppare tutti i processi attinenti a uno stesso programma. Un piccolo espediente capace di semplificarci (e di parecchio) la vita.

5. LA SCOMMESSA SUL CD
Quando il mondo era ancora floppy-dipendente, Microsoft fece la sua scommessa: era giunto il momento di migrare verso un altro supporto, il CD. Così, Windows Xp puntò tutto sui nuovi dischetti digitali e lo fece capire fin dal rilascio dei requisiti di sistema: per far girare un PC motorizzato Xp serviva come minimo un processore da 233 MHz, 64 MB di memoria RAM, 1,5 GB liberi sul disco rigido e – appunto - un lettore CD (DVD opzionale). Da apprezzare, fra le altre cose, l’idea di integrare fra le risorse preinstallate anche un software per masterizzare i CD-R.

6. CHE CARATTERE!
Windows Xp è arrivato sul mercato quasi in concomitanza coi primi monitor LCD. Per facilitare il passaggio di consegne fra gli schermi catodici e quelli a cristalli liquidi, i tecnici di Microsoft hanno pensato bene di inserire all’interno del sistema operataivo una tecnologia – denominata ClearType – concepita ad hoc per ottimizzare i caratteri di testo e, in generale, la leggibilità su differenti tipologie di monitor.

7. QUESTIONE DI FEELING
Solo alla lunga puoi davvero capire quanto valga effettivamente un sistema operativo. In questo senso, l’arrivo di Windows Vista ha portato buona parte degli utenti a rivalutare (in meglio) l’eccellente lavoro fatto da Microsoft sul suo OS precedente, soprattutto in termini di compatibilità hardware/software. Di fatto, se si eccettuano i primi comprensibili vizi di gioventù, Windows Xp si è dimostrato sempre piuttosto agile nel recepire tutto ciò che proveniva dall’esterno, fosse un programma, un aggiornamento piuttosto che una periferica di terze parti.

8. FRA LE RISORSE ANCHE UN VIDEO EDITOR
Quando ancora YouTube non esisteva nemmeno, Microsoft aveva già pensato a uno strumento per creare filmati, editarli e salvarli in diversi formati. L’innesto di Windows Movie Maker all’interno di Windows Xp è stato l’ennesimo segnale premonitore: gli utenti dovevano prepararsi alla rivoluzione multimediale, maneggiando foto e video come fotografi professionisti e cineasti.

9. LA SICUREZZA AL CENTRO
Arrivato in dote con la Service Pack 2, il Centro di sicurezza ha dato agli utenti Xp una vera e propria console organizzata per controllare tutte le problematiche legate a virus, spyware e malware in genere. Decisiva, in questo senso, la possibilità di interfacciarsi con antivirus e firewall di terze parti. Per quanto perfettibile, il sistema di gestione centralizzata messo a punto da Microsoft ha consentito a molti utenti di prendere confidenza con un tema – quello della prevenzione dei rischi informatici – fino a quel momento considerato da smanettoni.

10. ENERGIA DA VENDERE (E DA CONSERVARE)
Se i nostri PC oggi possono gestire il consumo energetico e di risorse in modo sempre più efficiente lo devono anche a Windows Xp. Quasi 15 anni fa, infatti, Microsoft aveva già previsto di dare agli utenti quelle opzioni di stand-by, sospensione e ibernazione che sarebbero diventate così diffuse e imprescindibili negli anni a venire. Soprattutto nei PC portatili.

 
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