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Windows Phone 8: nulla è cambiato, tutto è cambiato

Da fuori sembra una versione riveduta e corretta di Mango. Ma a ben vedere si tratta del primo vero OS tascabile di Redmond sovrapponibile alla versione desktop

Guardi distrattamente la prima demo del nuovo Windows Phone 8 e pensi che in fondo nulla è cambiato. Il sistema operativo in formato tascabile di Microsoft si presenta con i soliti piastrelloni dinamici tanto snobbati dagli Apple-fan quanto apprezzati dagli utenti che cercano una piattaforma centrata sull’informazione.

Poi cominci a mettere a fuoco il tutto e ti rendi conto che qualcosa è cambiato. Ti accorgi per esempio che le piastrelle sono in tre formati diversi (grandi, medie e piccole), che Skype è stato integrato in modo decisamente migliore, che le mappe Nokia sono di serie e che i Windows Phone accettano ora anche le micro-Sd e i processori multi-core.

E poi scopri che il nuovo Windows Phone 8 è meno rigido del suo predecessore, perché può cambiarsi d'abito in base alle taglie dei display (tre, o forse quattro differenti risoluzioni), che può essere controllato attraverso comandi vocali (qualcuno ha detto Siri?) e che dispone di un’applicazione per integrare i sistemi per i pagamenti di prossimità (basati cioè su standard NFC) come Google Wallet ed Apple Passbook.

Ma è in profondità che si vede il vero lavoro di sartoria dei programmatori di Microsoft. Che di fatto hanno ribaltato il kernel, praticamente lo scheletro del sistema operativo, per renderlo più robusto, ma soprattutto per avvicinare i Windows Phone al resto dell’ecosistema di Redmond. Il risultato si chiama Windows Core e si potrebbe considerare come il prolungamento - lato smartphone - di Windows 8 , il sistema operativo che dal prossimo autunno equipaggerà sia i PC che i tablet motorizzati Microsoft (Surface compreso ).

Un bel vantaggio per gli utenti, ma anche per gli sviluppatori – promette Microsoft – giacché d’ora in avanti si potranno creare applicazioni per il mondo fisso come e per quello mobile senza fare troppe evoluzioni. Ben inteso che le oltre 100 mila applicazioni oggi proposte sul MarketPlace saranno comunque compatibili.

Per concludere: sono passati più di 25 anni dall'uscita della prima versione di Windows per Pc, e più di 10 dal primo sistema operativo Microsoft per il mondo dei dispositivi portatili. Mai come oggi, però, la società fondata da Bill Gates può dire di aver trovato un punto di contatto così convincente fra i due mondi.

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