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Windows 8, la vera partita si gioca sulle app

Per evitare che Windows RT sia un flop, Microsoft ha bisogno di rinfoltire il suo parco app. Per ora Windows Store ne ha 9.000, crescono al ritmo di 500 al giorno. Ma non è detto che basti

– Credits: vernieman @ Flickr

L’altro giorno, sul palco del California Theater, Tim Cook ha sfoggiato cifre da capogiro, mostrando al mondo dell’hi-tech quanto rigoglioso sia diventato il parco App di Apple. Con 700.000 app disponibili per iOS, e 250.000 sviluppate appositamente per tablet, gli utenti iPad possono vantare il più nutrito ventaglio di applicazioni della scena. Android non si discosta molto, con le sue 550.000 app, una cifra che aumenta di circa 20.000 nuove applicazioni ogni giorno.

E Windows? Nelle settimane che hanno preceduto il lancio di Windows 8 si è speculato molto sulla possibilità che Microsoft si sarebbe presentata impreparata al giorno del debutto. In molti avevano previsto che a Redmond avrebbero mancato il bersaglio, proponendo un’offerta di applicazioni incapace di sostenere il peso della concorrenza. Non è andata esattamente così.

Se lo scorso agosto il Windows Store poteva contare su un misero totale di 530 app, il giorno del lancio (26 ottobre) il parco applicazioni di casa Microsoft ammontava a oltre 9.000 unità. Questa cifra può apparire irrisoria, se paragonata all’arsenale dei due principali concorrenti (e alle stesse previsioni di Microsoft, che aveva ventilato un debutto da 10.000 app). Bisogna però considerare che il Windows Store non ha nemmeno un anno di vita, e che il primo vagito ufficiale di Windows 8 è stato emesso solo tre giorni fa. Il dato interessante, è che secondo le stime di Winappupdate , la quota di Microsoft nel mercato attuale cresce a ritmo serrato, con una media di 500 nuove app ogni giorno. L’assortimento di applicazioni scaricabili tramite Windows Store presenta inoltre un rapporto app gratuite/a pagamento molto simile a quello dei competitor (le app gratuite sono l'88%).

Con Windows 8, Microsoft ha lanciato il suo primo sistema operativo esplicitamente ideato per quella che Tim Cook ha chiamato “l’era post-pc”. Per la prima volta l’interfaccia utente di Windows è stata completamente stravolta, andando a privilegiare un’interazione touch a discapito del tradizionale approccio desktop/mouse. Surface è solo la prima incarnazione, presto sul mercato compariranno tablet ibridi che avranno come sistema operativo Windows RT. Per assicurarsi che RT non sia un flop, Microsoft ha bisogno di presentarsi all’appuntamento con una schiera di applicazioni sufficientemente nutrita.

Secondo alcuni analisti, le app sfoggiate il giorno del lancio e, soprattutto, il tasso di crescita iniziale del numero di applicazioni sarebbero sufficienti a scongiurare un flop di Windows RT nel mercato tablet: “Nel primo giorno hanno presentato un’offerta enormemente migliore rispetto a HP e RIM” ha dichiarato l’analista Patrick Moorhead “E la storia dimostra che per i consumatori è la prima impressione, quella che conta.

Peccato non sia stata la stessa impressione di altri commentatori e analisti che, in quello stesso primo giorno, hanno individuato come tallone d’Achille di Surface proprio la mancanza di app. In effetti, se da un lato le 9.000 e passa applicazioni includono app di elevata qualità come Evernote, Netflix e Wikipedia, ancora non si hanno notizie di irrinunciabili titoli come Facebook, Twitter e LinkedIn.

Per tutti questi motivi, Microsoft deve continuare a infoltire il suo Windows Store e farlo alla svelta. Negli ultimi mesi a Redmond hanno fatto di tutto per attirare sviluppatori dal mondo iOS e Android , ma ancora non è detto che riusciranno a conquistare un numero sufficiente di sviluppatori terzi , per mettersi alla svelta al passo della concorrenza. È una salita molto ripida, ma contrariamente alle aspettative, Microsoft sembra aver le gambe per percorrerla.

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