Joe_Belfiore
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Windows 10: ecco come sarà il prossimo sistema operativo di Microsoft

Addio alle interfacce doppie. Il prossimo OS di Redmond punterà su un’esperienza unificata con alcuni elementi recuperati dal passato

Sorpresa. Windows 9 non ci sarà. Forse per scaramanzia (a quanto pare i numeri dispari non sono ben visti dalle parti di Redmond), o più presumibilmente per mandare un segnale forte al mercato, Microsoft ha deciso che salterà direttamente alla versione 10 del suo sistema operativo.

Il successore di Windows 8, o meglio di Windows 8.1, sarà dunque Windows 10, una piattaforma che pur senza ripudiare la rivoluzione attuata negli anni della gestione Ballmer, segna un deciso ritorno al passato. Soprattutto per ciò che riguarda le funzionalità desktop.

Un sistema operativo buono per tutti
Il punto di partenza, o meglio di arrivo, è quello di sempre: riuscire a trovare la quadratura del cerchio, il sistema operativo "unico" capace di calzare non solo sui PC, ma anche sui tablet, i telefonini e ovviamente sulla console di casa, la Xbox 360. Nel mostrarne in anteprima gli elementi salienti (la main release non arriverà prima del 2015) Microsoft ha perciò voluto sottolineare tutti quegli elementi che, a differenza del passato, aiuteranno gli utenti (ma anche gli sviulppatori) a orientarsi con più semplicità fra le maglie del software. Primo fra tutti la nuova interfaccia unificata.

Torna il tasto Start, con un menu più ricco
L’idea di un sistema operativo a due teste, uno vicino al mondo desktop per lavorare e un’interfaccia Modern per gli utilizzi più leggeri, non piace più. Windows 10 metterà sul piatto un unico ambiente operativo in grado di radunare le funzioni chiave del mondo Microsoft. Fra queste non manca il tasto Start, qui arricchito da nuovo funzionalità che consentiranno di avere in anteprima tutte le risorse più utilizzate o preferite. Direttamente dal menu Start, sarà inoltre possibile effettuare ricerche, sia dei contenuti salvati a livello locale sul computer, sia di quelli disponibili online.

Più spazio per le applicazioni
Anche il Windows Store, ha rivelato Microsoft, sarà unificato. Significa che tutte le app del mondo Microsoft, indipindentemente dal fatto che siano per PC, tablet, smartphone o Xbox, convergeranno nello stesso negozio virtuale. Ma quel che più conta è che le app del Windows Store potranno essere aperte nello stesso formato dei programmi desktop, con la possibilità di essere ridimensionate, spostate, piuttosto che ridotte a icone.Windows 10, inoltre, consentirà agli utenti di avere fino a quattro app affiancate sulla stessa schermata e di moltiplicare gli spazi di lavoro creando tanti desktop virtuali (un po’ come succede su Mac OS), ciascuno con le proprie applicazioni aperte, e di poterle gestire in modo intuitivo direttamente dalla taskbar.

Dal mouse al polpastrello senza indugi
Molti dubbi restano ancora sulla parte touch della piattaforma, sulla quale Microsoft preferisce per il momento non sbottonarsi. L’impressione, per il momento, è che Microsoft non voglia fare sfoggio di lustrini e paillettes, concentrandosi piuttosto sulla possibilità di garantire un'esperierienza d'uso che non sia vincolata al tipo di supporto utilizzato. Lo dimostra, fra le altre cose, l’innesto di una nuova feature - denominata Continuum - pensata per i cosiddetti dispositivi ibridi (come i PC convertibili e i tablet con la tastiera magneticaattacca-stacca) attraverso cui Windows 10 potrà riconoscere la modalità di utilizzo in corso, regolando di conseguenza layout e opzioni.

 
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