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Videogiochi

YouTube Gaming: ecco a cosa serve

Google ha creato una piattaforma dedicata ai videogiochi pronta a invadere Stati Uniti e Gran Bretagna. È Twitch l’avversario da battere

Da una parte Amazon con Twitch e dall’altra Google con YouTube Gaming. Ma cosa sono? Si tratta di siti web e app per smarphone e tablet che permettono (quella di Amazon lo fa già mentre Google è in dirittura d’arrivo) di fare streaming dei propri videogiochi in rete così da far vedere a tutti quanto si è bravi o semplicemente effettuare una recensione in presa diretta. Anche se l’utilità può sembrare minima pensate al boom di contatti e visualizzazioni ottenute su YouTube da Favij, il ragazzo che ha cominciato la propria carriera da divo del web proprio registrando recensioni di videogame famosi o meno, per poi produrre praticamente qualsiasi cosa legata al personaggio.

Il caso è circoscritto all’Italia (c’ha provato anche Frank Matano) ma anche all’estero il format funziona: PewDiePie è lo youtuber svedese che vive in Inghilterra che detiene il record di iscritti grazie ai suoi 35 milioni di fan che lo seguono in video. Twitch, comprata da Amazon lo scorso agosto, non gode di numeri del genere su singoli profili ma rappresenta il software principale per gli appassionati di videogame, quelli a cui non basta guardare un ragazzo che fa smorfie o urla mentre gioca. Ma tant’è, i video si traducono in click e i click in pubblicità, è ovvio dunque che Google voglia massimizzare al massimo quanto ottenuto in Italia e nel resto del mondo con i suoi creativi fotogenici.

Finora lo streaming videoludico era saldamente nelle mani della piattaforma lanciata a giugno del 2011 come spin-off di Justin.tv. Twitch permette di trasmettere anche dalle console di ultima generazione, Xbox One e PS4, mentre si è intenti a premere i tasti sui gamepad. Ulteriore punto di interesse è la possibilità di registrare mentre si è in multiplayer così da rendere il video più interessante sotto vari punti di vista: prima di tutto dal lato tecnico (come funziona il gioco in rete, cosa permette di fare, le prestazioni con diverse connessioni) ma anche ironico visto che le arrabbiature per un goal sbagliato o per una pallottola beccata di nascosto sono all’ordine del giorno.

Così come per Twitch anche YouTube Gaming avrà un portale accessibile da desktop e un’app per dispositivi mobili che, non è detto ma sarebbe molto comodo, potrebbe essere utilizzata anche per caricare video dei giochi presenti su smartphone e tablet, funzione che finora Amazon sembra non aver considerato. E come per la concorrenza anche Gaming dovrebbe utilizzare le fotocamere e i microfoni già presenti su dispositivi e console per riprendere audio e immagini in diretta, sia del gioco che della persona che trasmette. La forza di un servizio del genere rispetto a Twitch? La community che gira intorno al marchio Google: è facile prevedere un’integrazione all’interno dei canali classici di YouTube e del social network Google+ così come delle prossime versioni di Android. Insomma non un progetto isolato ma integrato pienamente nel mondo di Mountain View.

Viste le possibilità di business non sembrerà un caso se lo scorso anno Google aveva tentato di acquisire proprio Twitch con un’offerta di un miliardo di dollari poi ritirata a causa di alcuni dubbi sulle norme antitrust statunitensi. Poco male visto che la compagnia ha dimostrato di avere in casa tutti gli ingredienti necessari per creare da sola un progetto che verrà lanciato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna entro quest’estate. I nuovi Favij sono già in fermento.

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