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Xbox One X, le cose da sapere

Come sarà, quando arriva, quanto costa più tutte le altre novità svelate da Microsoft all’E3 di Los Angeles

da Los Angeles

Quarantadue nuovi titoli, di cui oltre la metà, ventidue, disponibili in esclusiva. È una prova di forza sostenuta dai muscoli rotondi dei numeri la conferenza di Microsoft all’E3 di Los Angeles. L’esibizione di un catalogo vasto e robusto, «la più ampia lineup di sempre», sottolinea il grande capo Phil Spencer spinto dagli applausi del pubblico.

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A galvanizzare la platea, l’annuncio più atteso dato in apertura, giusto una manciata di minuti prima: la creatura nota con il nome in codice Scorpio, la prossima generazione della console di Redmond, si chiamerà Xbox One X e sarà lanciata in tutto il mondo a partire dal 7 novembre a un prezzo, confermato per l’Italia, di 499 euro. Non pochi, non per tutti, ma l’azienda americana ha speso molto tempo per motivarne l’unicità. Il salto di qualità.

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– Credits: Marco Morello

Cosa c’è dentro

Avrà piena compatibilità con una selezione di titoli e la totalità degli accessori delle generazioni precedenti, ma lanciandosi in avanti, garantendo le emozioni e i dettagli del 4K Ultra HD più puro, acceso da 8 milioni di pixel. E per chi non ha un televisore di ultimissima generazione? Vedrà la differenza già con il «vecchio» Full Hd. Il filo rosso è una nitidezza d’impressionante realismo, una definizione raffinata in grado di provocare la pelle d’oca, almeno stando a quanto suggerisce il video di presentazione mostrato in avvio che ha per protagonista una giocatrice molto stupita e altrettanto coinvolta.

Microsoft racconta One X come un dispositivo di alta ingegneria con 7 miliardi di transistor strizzati al suo interno. Ma anche come una prova di perizia di design: ogni millimetro dell’hardware è stato sfruttato con intelligenza, in modo di renderla la Xbox più piccola di sempre. E però l’ingombro accanto al televisore conta fino a un certo punto. «Sarà la più potente al mondo, in grado di inaugurare un nuovo standard per giocatori e sviluppatori», rimarca infatti Spencer, sneaker su jeans, giacca e t-shirt.

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Look easy, per una presentazione, in avvio, molto in stile Apple. Al punto che per una casuale ironia, nei minuti iniziali vanno le canzoni degli Imagine Dragons, lo stesso gruppo adorato da Tim Cook e che ha fatto da sottofondo all’antipasto della Developers Conference della mela pochi giorni fa.

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– Credits: Marco Morello

Esaurito il discorso sulla parte hardware, inizia la lunga, serrata sfilata dei titoli, uno dietro l’altro, un’ubriacatura d’immagini, musica, azione. Con una premessa fondamentale: tutti funzioneranno sull’intera famiglia di console Microsoft, dunque con Xbox One, One S e One X. «Anche se su One X si vedranno meglio», si affrettano a dire dal palco del Galen Center, scongiurando il rischio di delegittimarla: «Speriamo vi piaccia. Vediamo cosa può fare questo mostro».

Motori al massimo

E il mostro inizia a rombare con l’anteprima mondiale di «Forza Motorsport 7», etichettata come la rinascita del genere racing, puntellato di migliorie tecniche, con una collezione sterminata di auto tra cui scegliere, ben 700, inclusa una Porsche 911 GT2 RS 2018 che debutta proprio qui a Los Angeles. Motori virtuali e reali che si accendono all’unisono. Per mettere le mani sul volante bisogna aspettare il 3 ottobre.

Ci sono prime assolute come «Metro Exodus», sparatutto in prima persona atteso per il 2018, ma anche reinterpretazioni figlie del 4K di grandi classici. È il caso di «Minecraft», che avrà un inedito aspetto più contemporaneo. Spazio anche per il gameplay di «Assassin’s Creed Origins» e per «Dragonball FighterZ», saghe che sono vecchie conoscenze della fiera californiana.

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– Credits: Marco Morello

La console universale

L’idea, il senso, è che Microsoft voglia far vedere di poter accontentare davvero tutti i gusti. Soprattutto quelli hardcore, ma anche quelli più casual, che possono appassionarsi «alla magia dello storytelling», per citare Spencer, che sale sul palco per introdurre le immagini di «Sea of thieves», avventura marittima che permette di esplorare il relitto di una nave affondata o risalire di corsa a bordo inseguiti da uno squalo affamato. Il tutto con un sottofondo d’ironia che sembra rendere il titolo molto gradevole. Arriva a inizio 2018.

Sulla stessa scia, ma con un’esagerazione di cromie e una galleria di personaggi divertenti anche quando vorrebbero sembrare minacciosi, è «Super Lucky’s Tale», in arrivo il 7 novembre e con protagonista una volpe buffa e ipercinetica. C’è finalmente una data (e l’ovazione del pubblico riconosce quanto l’attesa sia stata lunga) per il platform con echi disneyani e creatività vintage «Cuphead»: il 29 settembre, con preordini già attivi.

Ben tornata prima Xbox

Come ogni anno, ecco «Id@Box», lo spazio riservato agli sviluppatori indipendenti, che ha già portato alla pubblicazione di 500 titoli. E che si rafforza di potenzialità espressiva grazie al 4K. Lunga parentesi dedicata agli orchi di «Shadow of war» (10 ottobre 2017), poi un pianoforte compare sul palco per il nuovo capitolo di «Ori». Nome completo:«Ori and the will of the whisps».

Per chiudere è di nuovo Phil Spencer a salire sul palco, che dopo questo lungo sguardo al futuro, fa entrare il passato annunciando che la retrocompatibilità sarà estesa nel corso dell’anno anche ad alcuni titoli della prima Xbox come «Crimson Skies». Un allargamento che farà crescere ancora di più il conto dei 385 giochi di cartello già disponibili per tutta la piattaforma targata Microsoft. «Vogliamo unire più generazioni, rivolgersi a tutti i tipi di gamer», chiosa il capo di Xbox.

C’è di più: «Gears of War 4, Forza Horizon 3, Minecraft, Resident Evil 7, Final Fantasy 15, Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands, Rocket League e decine di altri famosi titoli Xbox One riceveranno degli update gratuiti per sfruttare al massimo la potenza di Xbox One X. Diversi tra questi titoli saranno potenziati per il 4K nativo e molti saranno disponibili al lancio di Xbox One X».

Lunga vita all'hardware

Si diceva che sarebbero destinate a morire, estinguersi, scomparire. Che il cloud avrebbe cancellato la fisicità, localizzando e sperdendo tutto nella nuvola. E invece, per cominciare sponda Microsoft, ma in Sony e Nintendo il paradigma è il medesimo, la console c'è eccome, reclama una vita lunga. E nella versione premium di Redmond, la One X, schiera il meglio possibile dell'hardware. Con una potenza del 40 per cento superiore rispetto a qualsiasi altro dispositivo d'intrattenimento da salotto. L'esatto contrario di una sua preconizzata disgregazione. Sebbene per saggiarne l'effettivo potenziale, anche alla luce del suo prezzo di listino, bisognerà aspettare ancora qualche mese. 

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