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Xbox One, ecco come funziona e come cambia Skype

La console di Microsoft regala al servizio una seconda giovinezza rendendolo più intelligente, utile e social

– Credits: Ufficio stampa Xbox

È forse la app più interessante e con i maggiori contenuti d’innovazione disponibile di serie sulla Xbox One, dove sarà una presenza diffusa, a tutto tondo, da associare ai giochi come ai contenuti multimediali, dai film alle serie tv. Già: Skype, la cara vecchia Skype, si avvia a una seconda giovinezza. È pronta per andare oltre il suo classico fortunato repertorio di chat, chiamate e videochiamate per diventare un servizio di comunicazione versatile, orizzontale, che vive sulla tv ma transita per controller, telefonini, tablet. Progettato per sfruttare al massimo tutte le funzioni che, grazie a Kinect, sono di serie sulla nuova console, ritagliandosene altre ancora, peraltro di sicuro impatto, in totale esclusiva.

A confermarlo è stata la stessa Microsoft durante una presentazione riservata alla stampa. In cui ha mostrato, prima di tutto, l’embrione di intelligenza artificiale con cui funzionerà Skype. Se oggi usiamo il servizio dal computer o da qualsiasi altro dispositivo mobile, tendenzialmente l’inquadratura è fissa, è statica. Su Xbox One invece, grazie ai sensori di bordo di Kinect, l’applicazione riconoscerà la nostra presenza e quella di altre persone nella stanza stringendo o allargando l’inquadratura per garantire una visibilità ottimale ai nostri interlocutori collegati altrove. E sarà un processo dinamico: qualora dovessimo spostarci durante la conversazione, la telecamera ci seguirà; qualora qualcuno dei presenti dovesse alzarsi e sparire del tutto, lo zoom farà il suo dovere rimodulando il campo visivo.

Ci si prepara dunque per un’esperienza davvero immersiva e libera, che sarà tale non solo sulla carta. Ci saranno videochat con quattro diverse case collegate, per creare feste o riunioni a distanza. Già visto con gli Hangout di Google+? Bene, c'è di più: con un sistema di split screen, di divisione dello schermo in varie porzioni (vedi immagine di apertura), si potrà commentare e vedere assieme agli amici un programma d’intrattenimento, una serie tv, una sessione di gioco. Altro che cinguettii con hashtag di contorno su un social network, sarà un po’ come ritrovarsi tutti insieme di fronte a un lunghissimo e capiente divano. Condividere sorpresa, terrore, risate, con tutti i sensi o quasi.

Skype non manca su smart tv, su tanti modelli di televisori di ultima generazione, ecco perché per il matrimonio con la sua console nuova di zecca Microsoft doveva osare qualcosa in più, alzare l'asticella dell'esperienza. E allora ecco la possibilità di inviare brevi o lunghi messaggi di testo, insomma la quintessenza della chat che è ancora molto gettonata, sia con il controller – modalità a dir poco scomoda e di una lentezza esasperante – sia con Smart Glass. Ovvero, picchiettando sulla tastiera virtuale che si attiva scaricando la app per iOS, Android e Windows Phone. E che trasforma telefonini e tablet nei telecomandi o nel secondo schermo della console e, nel caso specifico, arricchisce ancora un’applicazione ingegnerizzata dal profondo per ubbidire a dinamiche social.

All’opposto, la maggior parte dei comandi possono essere dettati, dunque si può far tutto utilizzando solo la propria voce. Qui dopo l’occhio entra in gioco l’orecchio di Kinect. Una manciata di parole ed ecco che la console chiama un nome inserito nella nostra lista dei contatti preferiti, risponde con o senza video a una telefonata in entrata oppure la ignora. E come già avviene sul computer, alla fine di una conversazione si può dire se si è rimasti soddisfatti della qualità del servizio oppure se ci sono stati dei problemi. Problemi, va detto, che potrebbero essere imputabili anche alla qualità della connessione. Perché gestire un gioco in modalità multiplayer assieme a una chat video con tre diverse finestre richiede una Adsl con i muscoli ben sviluppati.

Microsoft ha anche badato all’aspetto della privacy. Per esempio non è possibile aggiungere gli amici di Xbox Live ai contatti. Ciò perché molti di loro tengono a rimanere anonimi e dunque non gradirebbero modalità d'interazione invasive come una chiamata o anche soltanto un tentativo di raggiungerli in quella maniera. Di sicuro, 10 anni dopo la sua creazione, con Xbox One Skype si trasforma, cresce. Dà vita a una dinamica di comunicazione che spazia tra più contenuti, che dosa più linguaggi. Si muove in equilibrio tra social, gaming, tv e qualche colpo a effetto di sapore tecnologico che non guasta mai. 

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