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Tomb Raider: la nuova Lara Croft convince

Abbiamo provato le prime tre ore di gioco: ecco il verdetto

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Un'immagine di gioco – Credits: Square Enix

Il nuovo Tomb Raider, atteso per il 5 marzo 2013 su pc, PlayStation 3 e Xbox 360, è la ripartenza nuova di zecca di una serie che vanta un pedigree da capogiro: milioni di copie vendute, 9 titoli principali, 4 spin-off, 2 adattamenti cinematografici. E poi c'è Lara Croft, protagonista impossibile da dimenticare e capace entrare nei Guinness dei primati come "Most Successful Human Virtual Game Heroine".

Ridisegnare i contorni di una saga tanto prestigiosa è la più classica delle patate bollenti, perché non basta raccontare una Lara più giovane, inesperta e insicura per centrare l'obiettivo. Serve uno scarto più significativo ed è qui che il gioco si fa duro: se inciampi ti crocifiggono, se trovi il giusto equilibrio sei il salvatore della patria. Per fortuna degli sviluppatori di Crystal Dynamics, tutto sembra propendere per la seconda ipotesi: questa è infatti l'impressione dopo aver approfittato dell'ospitalità dei distributori Halifax per assaggiare le prime tre ore della campagna (circa un quinto del totale).

Le dinamiche di gioco seguono la tendenza di molti titoli contemporanei, mescolando elementi derivati da generi diversi: c'è lo sparatutto in terza persona, lo stealth, l'evoluzione delle abilità, poi scalate, acrobazie, puzzle, qualche quick time event e giusto una spruzzatina di survival (niente free roaming). Volendo essere pignoli, il feeling delle armi è migliorabile, ma sul resto c'è davvero poco da obiettare.

Tomb Raider convince anche per la gestione della storia e per la direzione artistica, che riescono a reinventare l'universo di Lara Croft senza tradirne l'identità: si parla ancora di misteriose civiltà del passato (impossibile farne a meno) e ancora una volta ci si immerge in una natura lussureggiante e selvaggia, ma il senso di familiarità è accompagnato da notevole freschezza, forse anche grazie ad alcuni inserti horror che sembrano presi dal film La casa dai 1000 corpi di Rob Zombie.

Insomma: l'affresco narrativo è tratteggiato bene e nei giusti tempi, i personaggi hanno spessore, esplorare gli ambienti di gioco è un vero piacere. Aggiungi che Lara è più sventola che mai ed ecco perché, dopo tre ore di gioco, tutto sembra indirizzato al successo. L'ultima parola è rimandata al 5 marzo, ma ci si arriva con ottime premesse.

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