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Videogiochi

Il talent show sbarca su console e telefonini

Titoli musicali e applicazioni ci trasformano in concorrenti di X Factor e affini. Davanti a un giudice algido e cattivissimo: il computer

Decidere con il televoto fortune o disgrazie dei concorrenti dei talent show è una nota passione nazionale, ma cosa si prova a invertire la prospettiva e a calpestare il palco? Per vivere ansie e brividi dei riflettori non serve candidarsi alla prossima edizione di «X Factor», «Tú Sí Que Vales» e fratelli. Basta gettarsi in pasto agli algoritmi di un videogioco, persino più spietati dei commenti taglienti dei giudici televisivi.

 

In «Guitar Hero Live», nuovo atto di una saga da 40 milioni di fan, si canta e si suona con una speciale chitarra adatta ai principianti. Si fa tutta la gavetta, dai club di periferia alle sterminate arene dei festival. Il bello (o il brutto) è che il pubblico reagisce con ovazioni e applausi se ce la caviamo bene, ci sotterra di fischi e ingiurie se siamo impresentabili schiappe. Prendendola con filosofia, il divertimento è garantito.

Approccio simile per «Rock Band 4», che tra i suoi vari strumenti ha una batteria senza fili e dispensa stellette solo a chi indovina tempo e note. Per cominciare, sono sufficienti un po’ d’orecchio e senso del ritmo.       

Occorre invece perdere le ultime inibizioni residue per «Just Dance», che piace anche a Barack Obama: qualche Natale fa il presidente ha comprato una copia per le figlie. Nel nuovo capitolo, «Just Dance 2016», fino a sei amici in contemporanea possono sfidarsi a imitare i movimenti frenetici dei ballerini sullo schermo, ottenendo dalla console un algido «ok» o un fomentante «yeah».

D’altronde, ognuno dei titoli per il talent fai da te punta sulle dinamiche social: una figuraccia condivisa brucia molto meno.

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