Videogiochi

Ritrovate le cartucce Atari sepolte nel deserto

La leggenda è realtà: tornano alla luce le copie dei giochi (tra cui il famigerato E.T.) sotterrate nel 1983

– Credits: Major Nelson

Colpo grosso per il documentario dedicato ai videogame degli anni Ottanta e in corso di realizzazione: la troupe si è infatti recata nella discarica di Alamogordo, in New Mexico, e ha trovato le cartucce sepolte nel 1983 da Atari. Quella che secondo molti era solo una leggenda metropolitana (anche se negli anni seguenti emersero diverse prove) è dunque realtà, e adesso l'attenzione per il documentario sta crescendo esponenzialmente. Buon per gli utenti di Xbox Live, dove sembra sarà mostrato in esclusiva una volta conclusi riprese e montaggio (Xbox Entertainment Studios è uno dei finanziatori del progetto).

L'intera vicenda ruota intorno a quello che viene ricordato come un anno catastrofico per il mercato videoludico occidentale, che culminò con un crollo delle vendite e con la riduzione sul lastrico di numerose realtà allora dominanti. La risposta di Atari (che andò praticamente in bancarotta) fu particolarmente pittoresca: seppellire sotto metri di terra le console Atari 2600 insieme a una enorme quantità di cartucce di molti titoli, soprattutto quelle di E.T. the Extra-Terrestrial, giustamente passato alla storia come uno dei giochi peggiori mai realizzati.

Secondo voci di corridoio, la sepoltura riguardò milioni di pezzi. Ora che le scavatrici hanno portato alla luce le prime copie, potremo forse conoscerne una volta per tutte il vero numero, o quanto meno averne un'idea più precisa.

Il documentario, che ancora non ha un titolo, è diretto da Zak Penn, noto al pubblico soprattutto come sceneggiatore di Elektra e L'incredibile Hulk e come soggettista di X-Men 2 e The Avengers.

I reporter di IGN erano sul posto e hanno documentato i momenti salienti del ritrovamento, cui hanno assistito numerosi fan.

 
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