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Remember Me, 3 motivi per comprarlo (e 3 per non farlo)

Un affascinante gioco cyberpunk che alterna spunti originali e qualche difetto

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Un artwork del gioco – Credits: Capcom

Indicato come uno dei possibili outsider dell'annata, Remember Me arriva nei negozi (per PC, PS3 e Xbox 360) portandosi dietro un grosso carico di aspettative. Un action cyberpunk ambientato nella Parigi del 2084, con una agguerrita cacciatrice di memorie come protagonista e una discreta dose di idee originali: c'è tutto quello che servirebbe, in teoria, per un gioco da inserire al volo nella lista della spesa. Peccato che le cose non siano andate come ci eravamo augurati.

Definirlo una delusione sarebbe eccessivo: Remember Me a modo suo affascina, ma al tempo stesso mostra un gameplay singhiozzante e un po' ripetitivo. Sotto le magagne si cela un bel gioco, che non è riuscito a esprimere al 100% il suo potenziale. Che fare allora, concedergli una chance o passare oltre? Premesso che a noi è piaciuto al di là dei suoi difetti, ecco tre punti di forza e tre punti deboli che possono aiutare a inquadrare Remember Me.

CI PIACE

L'ambientazione – I tipi del team di sviluppo Dontnod (francesi doc) hanno creato una Parigi distopica di grande suggestione, un mosaico di slum degradati, vestigia del passato (da Notre Dame alla Tour Eiffel), realtà aumentata, grattacieli e tecnologia cyberpunk. Il tutto condito da una grafica niente male e da una strepitosa colonna sonora electro-sinfonica.

La star – Non ci stanchiamo mai di protagoniste femminili toste e interessanti (oltre che di bella presenza, che non guasta). La "errorista" Nilin ha tutte le carte in regola per conquistarsi un posto d'onore nel novero delle eroine dei videogame meritevoli di rispetto.

La memoria – A Remember Me non mancano alcuni spunti davvero stimolanti, in particolare le sequenze di remix della memoria: si tratta di puzzle in forma di cortometraggi interattivi, nei quali manipoliamo i ricordi della vittima di turno fino a ottenere un determinato risultato (tipo spingerla al suicidio). Peccato solo i remix siano giusto una manciata, e oltretutto poco integrati nel flusso del gioco.

NON CI PIACE

La linearità – L'avventura fila dritta come una linea retta, con pochissima libertà di azione ed esplorazione. Anche senza pretendere per forza una città open world, si poteva trovare una via di mezzo, in stile Tomb Raider: così, invece, la splendida ambientazione va un po' sprecata.

I combattimenti – La possibilità di personalizzare le combo assemblando catene di funzioni (colpo forte, ricarica dell'energia, eccetera) è senza dubbio innovativa. Peccato però che nel concreto non si avverta una reale crescita delle capacità di Nilin e che le varietà di nemici si contino sulla punta delle dita: i combattimenti tendono ad appiattirsi e mancano della profondità e della consistenza di Batman: Arkham City (da cui Remember Me prende spunto), o anche di uno Sleeping Dogs .

La storia – Nonostante una premessa intrigante, la trama di Remember Me procede tra alti e bassi, momenti azzeccati e scambi di battute scadenti. Un raccontino sci-fi commestibile, alla fine, e nulla più.

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