Videogiochi

Playstation 4, tutto quello che nessuno vi ha mai detto

La nuova console della Sony è in grado di prevedere i desideri del giocatore, rende spettatori gli amici e diventa ultra social. Ma occhio alla privacy

Il nuovo tasto share che comparirà sui joypad della Playstation 4 (Credits: Sony Scee)

Ci sono una serie di aspetti legati alla prossima Playstation 4 , di cui si è parlato solo sommariamente, ma che, invece, saranno il cuore della nuova console firmata Sony e, probabilmente, la ragione del suo successo.

Tutto ruota attorno ad alcune parole che sono state pronunciate dal palco del Manhattan Center di New York lo scorso 20 febbraio in occasione dell’annuncio urbi et orbi della Ps4. Le parole in questione sono «undestanding you», «spectate» e «share»: in pratica «capire, anzi prevedere» i desideri del giocatore», rendere «spettatori» gli  amici e il mondo intero e, infine «condividere» l’esperienza di gioco in modo sociale e virale.

«Stiamo rivoluzionando le regole del (video) gioco e dei social network» ha detto dal palco newyorkese David Perry, numero uno della Gaikai, una società specializzata in servizi cloud acquisita lo scorso anno dalla Sony. «Quella che stiamo creando per la Playstation 4», ha detto Perry, «è la rete più veloce e potente al mondo per i videogame». La rete di PlayStation, secondo Perry, «wil get to know you» imparerà a conoscerti. Capirà e memorizzerà le vostre preferenze di gioco e quelle della community online in cui vi sfidate. «Questa conoscenza di informazioni utili permetterà a Sony di suggerire i giochi più adatti a ciascuno».

Nella nuova concezione rivelata da Perry la Ps4, quindi, diventa un vero e proprio social network. Si potrà sapere in tempo reale quello a cui stanno giocando gli amici, si potrà dire «mi piace» e si potranno fare commenti. La Playstation 4 non è più una semplice console, ma un amico che interpreta e riconosce i gusti del suo «padrone» e grazie a una sorta di intelligenza artificiale è in grado di suggerire e selezionare titoli dal Playstation network. Con l’acquisizione della Gaikai, Sony ora è in grado di offrire servizi in rete super evoluti e senza precedenti. Chi possiede una Ps4, infatti, potrà risparmiare molti soldi non acquistando titoli che alla prova di gioco potrebbero non piacere.

A New York, un altro dirigente Sony, Mark Cerny, ha infatti  rivelato che la società prevede di scaricare autonomamente su ciascuna Playstation 4 giochi da provare in base alle preferenze di ciascun videogiocatore. «Se ne sapremo abbastanza su di te» ha spiegato Cerny «allora potremo prevedere il tuo prossimo acquisto, anticiparti e precaricarti il gioco sulla console senza che tu nemmeno debba pigiare un pulsante». Da un lato si tratta di una rivoluzione che farebbe gridare «cool» a qualsiasi ragazzino smanettone di videogiochi. Dall’altro questo sistema di intelligenza artificiale che scheda le nostre passioni videoludiche è un pò inquietante. Ma il vantaggio di poter provare un gioco prima di acquistarlo è così alto che, probabilmente, pochi grideranno allo scandalo per violazione della privacy. Felici di aver provato in anteprima i titoli appena arrivati sugli scaffali dei negozi, giudicando senza intermediari se piace oppure no.

Come anticipato all’inizio, Sony sta rafforzando anche quella che definisce l’esperienza «spettatore».

Mentre si gioca si può condividere in rete la propria esperienza di gioco. Si può chiedere ad un amico di fare da spettatore o di inserirsi e giocare al posto nostro per aiutarci ad uscire, per esempio, da una situazione di gioco complicata.

L’interazione sociale è fondamentale per la PS4. Che ha, di serie, un sistema in grado di catturare e comprimere in tempo reale video tratto dai videogame che si stanno giocando. Filmati che, pigiando semplicemente il nuovo pulsante «share» (condividi) presente sui nuovi joypad, può essere condiviso con gli amici. Ma la PS4 proietta anche fuori dal Playstation Network. I giocatori, infatti, possono condividere le loro foto e video con propri amici sui servizi di social networking come Facebook. Una possibilità quella di condividere il replay di un gol o il salvataggio di una principessa, che la Ps4 rende reale grazie a una alleanza che Sony ha stretto con la società Ustream company specializzata nel mandare online eventi live.

Infine, dettaglio non da poco, la PS4 apre i battenti a una nuova era, quella del cosiddetto «secondo schermo». Un display aggiuntivo oltre a quello della tv. Una filosofia che si trasforma in una innovativa esperienza di gioco. Si potrà iniziare un gioco sulla PS4 e continuarla sullo schermo della Ps Vita, la console portatile firmata Sony. Ma la vera novità è la possibilità che la Ps4 avrà di interagire anche con smartphone e tavolette Apple e Android. Grazie alla applicazione chiamata Playstation App gli utenti potranno utilizzarli come secondo schermo di gioco. Un esempio: sull’iPad si potrà vedere la mappa del videogame che si sta giocando sulla tv. Tramite la app si potranno comprare giochi mentre si è lontani da casa e trovarli già scaricati sull’hard disk della console quando si rientra la sera. Si potranno anche guardare in remoto su iPhone, iPad e apparecchi Android le partite che stanno giocando i propri amici.

In conclusione, Playstation 4 non si propone solo come console per videogame dalla grafica ultrarealistica, ma come «stargate» per entrare in una dimensione completamente nuova: quella del gioco condiviso. In futuro, infatti, non si potranno solo condividere azioni di gioco o rendere spettatori i propri amici ma si potrà giocare a una nuova gerazione di intrattenimento  videoludico: quella del cooperative gaming. In pratica si giocherà in squadra, rimanendo ognuno sul divano a casa propria. «Cool» diranno i nativi digitali. Anche se, a volte, i più Jurassici sentono la nostalgia per una partita di calcio in piazzetta con amici reali e non fatti di bit.

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