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Nintendo 2DS, come funziona la nuova console

Il produttore giapponese lancia a sorpresa una nuova macchina da gioco portatile. Ecco tutto quello che c'è da sapere 

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La nuova console 2DS – Credits: Nintendo

Che ne dite di una nuova console targata Nintendo? Non se lo aspettava nessuno, e invece mamma N è saltata fuori dal nulla annunciando la 2DS, macchina da gioco portatile affratellata al 3DS. Anzi, si tratta a tutti gli effetti di una diversa versione di quest'ultima, più economica, con un nuovo design e senza alcune funzioni, in particolare il treddì.

La 2DS è insomma perfettamente compatibile con il catalogo della parente (e anche con quello del vecchio DS), ma dispone di un pannello a due dimensioni e quindi non potrà replicare la funzione autostereoscopica. Cambia del tutto anche l'aspetto fisico della console: per la prima volta da molti anni Nintendo abbandona la forma a conchiglia, quella con la parte superiore e inferiore ripiegabili, e punta su un blocco unico con i due display sovrapposti, di dimensioni analoghe a quelli del 3DS originale.

Vista così, la console lascia qualche dubbio. Ha un design fin troppo "economico", da giocattolo, e senza possibilità di richiuderla gli schermi restano alla mercé di graffi accidentali. I tasti allineati al display alto, inoltre, spostano il baricentro del controllo in una posizione diversa a quella a cui siamo abituati e rendono meno accessibile il touchscreen. Ma questa impostazione potrebbe non rivelarsi un problema, ovviamente, e quindi il giudizio resta sospeso fino a quando potremo testarla con mano.

In compenso la perdita del 3D non ci spiacerà troppo, considerato che in media lo si utilizza davvero solo in alcuni giochi e per un lasso di tempo limitato - poi diventa più un motivo di fastidio che altro. La decisione di rimuoverlo, al di là della riduzione di prezzo che permette, dà l'impressione di un piccolo passo indietro della grande N, che aveva puntato forte sulla tridimensionalità come caratteristica innovativa del 3DS. Per una volta, probabilmente, sbagliando mira.

La nuova creatura Nintendo sarà disponibile il 12 ottobre a un prezzo europeo ancora da stabilire; negli Stati Uniti costerà 130 dollari. Se la conversione fosse papale papale (130 euro), però, non ci sarebbe per noi un gran risparmio rispetto ai 3DS che si trovano in vendita online e non solo. Staremo a vedere.

Se l'annuncio giunge inatteso, però, non è certo la prima volta che Nintendo lancia un modello alternativo delle sue macchine da gioco. Anzi, è una strategia ben consolidata, che in passato ha aiutato ad allungare la vita alle console e variare le fasce di prezzo attirando nuovi acquirenti o spingendo all'upgrade i fedelissimi. Il primo DS ha avuto ben quattro varianti: l'originale, il DS Lite, il DSi e il DSi XL. Il 3DS giunge a quota tre, dopo il modello base e l'XL.

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