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Videogiochi

Microsoft trasformerà la vostra casa in un'enorme Xbox

Quando il televisore non basta: con il Kinect, la console e un proiettore la camera diventa un campo da gioco

Al CES 2013 Microsoft aveva presentato il progetto di ricerca “IllumiRoom”, una sorta di stanza dove grazie ad una normale televisore, una Xbox e un proiettore, si può giocare ad un qualsiasi gioco vivendo un’esperienza in prima persona decisamente avvolgente. Basta davvero poco per immergersi nelle storie raccontate da ogni titolo; che si tratti di sparatutto, corse in auto o strategici, il proiettore posto tra il giocatore e lo schermo riesce ad ampliare la visuale, trasformando così la stanza in un grande campo di gioco. Per capire meglio di cosa stiamo parlando è necessario dare un occhio al video sotto.

La novità è che da progetto di ricerca, IllumiRoom pare essere diventato qualcosa di più. Microsoft ha infatti annunciato la seconda versione che acquista il titolo emblematico di “RoomAlive”. La stanza viva porta con sé tutte le caratteristiche del progetto originale ma si avvale di tutta la qualità resa possibile dalle console next-gen. Piuttosto che estendere solo gli elementi visibili sullo schermo, la 2.0 porta l’esperienza di gioco davvero dentro tutta la stanza. Come è possibile?

Il tutto è reso possibile dalla combinazione di Kinect e proiettori che creano un’esperienza di realtà aumentata realmente interattiva. In questo modo è possibile recuperare oggetti toccando varie parti della camera o interagire con le superfici saltando davvero da una mattonella all’altra. In pratica non vi è più distinzione tra ciò che è reale e quello che è videogioco perché tutto quello che si trova nel perimetro del proiettore entra a far parte dell’avventura grafica ed è potenzialmente attivabile all’interno del gioco. 

Ciò che immagina Microsoft è di rendere ogni casa un piccolo campo di gioco, in cui basta accendere la Xbox e il Kinect per divertirsi con amici e parenti ma anche, e questo è il bello, da soli. Immaginate di potervi nascondere dietro un mobile per sfuggire dallo sguardo di nemici in Call of Duty, oppure per un’azione stealth degna del miglior Tom Clancy. Le possibilità sono infinite e il limite, è proprio il caso, è rappresentato da armadi, comodini e pareti. L’effetto distruttore simil-Wii è (purtroppo) assicurato.

C’è da dire che non si tratta del primo esperimento del genere. Circa tre anni fa Sony aveva pensato ad un progetto simile, in cui diversi monitor 3D e un elmetto tipo Oculus Rift simulavano un’esperienza di realtà virtuale connessa all’intrattenimento. Troppo macchino e tutto troppo costoso. Quello che ha in mente Microsoft è invece un prodotto decisamente più accessibile e che non abbia bisogno di occhiali o caschi per funzionare. “Immaginiamo un futuro in cui i videogame potranno usare oggetti fisici come parte del gioco. C’è ancora tanto lavoro da fare ma le soddisfazioni con RoomAlive non mancheranno” – ha sentenziato un portavoce del Microsoft Research Center.

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