Videogiochi

E3 2014, tutte le novità per Xbox One

All'annuale conferenza di Los Angeles Microsoft svela una cascata di titoli per la sua console. Eccoli

Il Galen Center di Los Angeles durante la conferenza stampa di Xbox – Credits: Xbox Wire

da Los Angeles

Giochi. Giochi. Nient’altro che giochi. Lo aveva annunciato Phil Spencer, numero uno di Xbox, prendendo la parola sul palco dello strapieno Galen Center di Los Angeles e ha mantenuto la promessa alla lettera. La conferenza di Microsoft è stata una lunga e ininterrotta sfilata di titoli che arriveranno nel corso di questo e del prossimo anno sulla console di nuova generazione di casa Microsoft. Un modo per dimostrare che è solo questione di – poco, pochissimo – tempo, prima che gli appassionati possano trovarsi nella gradevole condizione dell’imbarazzo della scelta.

Il primo titolo a essere mostrato sul palco con una demo giocata è Call of Duty: Advanced Warfare, il blockbuster targato Activision che oltre al solito repertorio di proiettili, fucili e soldati ammazzati (con un paio di scivoloni, forse, su un eccesso di splatter) è felice di pagare un grosso tributo all’hi-tech con droni svolazzanti che si schiantano da ogni parte, bombe con display da impostare prima di lanciare e altri gingilli che faranno proseliti tra i fan della tecnologia armata. L’annuncio è che i contenuti scaricabili aggiuntivi arriveranno per primi sulla macchina di Redmond. E sì, anche se per un frammento soltanto si vede Kevin Spacey, che vale ogni pixel e frantuma con uno sguardo la potenza visiva del contorno. E sì, lo slogan che trasuda retorica, «Il potere cambia tutto», sottolineato dall’applauso del pubblico, un qualche brivido lo riesce a provocare.

Tocca poi a un annuncio collaterale che riguarda Forza Motorsport 5: la pista del Nurburgring è stata riprodotta nei minimissimi dettagli e sarà scaricabile gratuitamente. Antipastino della portata pregiata: il 30 settembre arriva Forza Horizon 2. La miglioria tecnica è che il ciclo giorno e notte è pieno e che ogni cambiamento climatico è stato realizzato in 1080p. Che cosa vuol dire? Basta guardare il trailer per capirlo. Il vigore dei dettagli è impressionante: ecco la pioggia, nitidissima, a sporcare di gocce trasparenti ogni millimetro della carrozzeria, ecco la luce brillare sui cerchioni in modo livido e vivo. Il resto, è un luna park a velocità pazzesca: motori che rombano, la libertà di correre in un mondo aperto con le mani sul volante di 200 bolidi. Dalla Lamborghini in giù.

Dopo un assaggino succosissimo di Evolve, c’è spazio anche per Assassin’s Creed: Unity. Ubisoft gioca in casa e ambienta il nuovo capitolo della sua produzione milionaria a Parigi, nel diciottesimo secolo. Non in un anno qualunque, ma nel 1789, quello della caotica e arrabbiatissima rivoluzione per eccellenza. Gli animi sono tutt’altro che rilassati e in tanti non faranno una fine bellissima. Volete le picche con le teste mozzate? Le avrete. Pensate di non farcela da soli e cercate di cementare alleanze? Potete costruire la vostra fratellanza facendo team con tre amici su Xbox Live.

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Arriva poi uno dei momenti più riusciti della conferenza. La dimostrazione che ironia e videogiochi sono un binomio che funziona a meraviglia e che smontare un genere o almeno dissacrarlo, contaminarlo con suggestioni comiche e paradossali crea un ottimo effetto. In Sunset Overdrive la missione è la solita, salvare una fantomatica Sunset City dall’assalto di creature tutt’altro che pacifiche e abbastanza mostruose. E però quando le si colpisce il loro corpo divelto mostra il sangue delle tonalità dell’arcobaleno come in un festone di carnevale, le esplosioni sono sottolineate da un comico «boom» che appare sullo schermo, le armi sembrano fucili e pistoloni giocattolo. I protagonisti sono otto amici, tutti molto spigliati e attenti all’abbigliamento (con una varietà di cromie sugli abiti abbastanza criminale), l’atmosfera, gradevole, è di chi non si prende troppo sul serio. Arriva il 28 ottobre in esclusiva su Xbox One e promette benissimo.

Carrellata veloce per un nuovo Dance Central e Fantasia: Music Evolved, senza ballerini di contorno, poi spazio a Fable Legends, arricchito dalla possibilità di trasformarsi nel diabolico cattivo e giocare il titolo da una prospettiva ribaltata. Un video ironico di Project Spark precede l’enigmatica anteprima di Ori and the Blind Forest, atteso per l’autunno e impreziosito da atmosfere oniriche e un’enfasi sul passo lento dei videogiochi. Tra un fucile e una bomba, c’è tempo e spazio per rifiatare e godersi qualche frammento di bellezza.

Arriva, e ogni volta che succede, cattura un’ovazione. Master Chief non ha nemmeno una ruga (e in fondo, visto la corazza, come potrebbe), la parola leggenda ricorre nel trailer e no, non è abusata per niente. Riecco Halo, stavolta con lo sguardo rivolto al suo glorioso passato: l’11 novembre è prevista la The Master Chief Collection, che riunisce tutti i capitoli precedenti della saga e mette una certa enfasi sul secondo capitolo, che festeggia i dieci anni. Microsoft promette un «trattamento alla Xbox One» con sei mappe ricreate ad hoc per sfruttare i muscoli della console. Il passato diventa futuro quando sul maxischermo sfilano le immagini di Halo 5 Guardians: la beta è prevista per dicembre.  

Torna sul palco Phil Spencer per annunciare le anteprime che arriveranno nel corso del 2015. Su tutte vince, anzi stravince Inside, la storia di un ragazzino che si muove liberamente, anzi osa correre, fare capriole, lanciarsi e tuffarsi in un mondo orwelliano in cui tutti si muovono come automi o rimangono a fissare qualcosa di misterioso. La mente e il design sono quelli dei creatori di Limbo, che di per sé sono una garanzia. Questo primo fugace impatto, inoltre, alza il livello delle aspettative.

Microsoft ha spalancato le sue braccia e i suoi chip agli sviluppatori indipendenti e il risultato è il programma Id@Box, che fornisce loro un kit di sviluppo gratuito per mettere a frutto ogni idea sfruttando, la solfa è la solita ma stavolta ha più senso, la forza della console. In conferenza viene esibita una cascata di titoli, alcuni con la grafica semplicemente abbozzata, altri più evoluti, altri ancora talmente visionari e sovrabbondanti da poter essere incasellati come opere di arte postmoderna. D’altronde i loro autori sono definiti «innovatori, pionieri, visionari». Sono centinaia e fanno capire che sul fronte indie Redmond non vuole essere seconda, o comunque inseguire con decisione, l’impegno già consolidato in casa Sony.

Altre primizie: l’anno prossimo arriverà Rise of the Tomb Raider, sempre nel filone degli amatissimi immarcescibili, poi un ampio passaggio di The Witcher 3: Wild Hunt e tornano i fucili. Con Phantom Dust e Tom Clancy’s The Division, che avrà alcuni contenuti in arrivo in anticipo su Xbox One. Look fumettistico e tocchi alla Tron per Crackdown, poi riecco di nuovo Phil Spencer per la chiusura: «Vi abbiamo proposto 90 minuti di giochi» dice. «Vi abbiamo dimostrato che Xbox One sarà il miglior posto per giocare. Il nostro obiettivo è continuare ad ascoltare voi, la nostra community». E parte il filmato finale che ripropone in sequenza, a mitraglia, l’elenco di tutti i titoli mostrati e ancora altri, uno su tutti Quantum Break. Mentre i braccialetti al polso dei presenti, che per un’ora e mezza si sono illuminati di ogni colore, lampeggiando a intermittenza scandendo gli annunci, restano accesi di verde Xbox.  

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