Videogiochi

E3 2014, tutte le novità più attese e le possibili sorprese

Inizia a Los Angeles la fiera mondiale dei videogiochi. Ecco cosa aspettarsi da questa edizione 

Un'immagine dell'esterno della scorsa edizione della fiera – Credits: Marco Morello

da Los Angeles

Alla megalopoli californiana porta una dote di 40 mila abitanti provvisori che, in meno di una settimana, generano un giro d'affari quantificato dagli organizzatori in 40 milioni di dollari. Agli appassionati di videogiochi, collegati via streaming da ogni continente per seguire in diretta le conferenze dei big, assicura invece un'ubriacatura di titoli, una giostra di anteprime e annunci, una sfilata di quanto approderà su pc e console nei prossimi dodici mesi e ancora oltre. L'E3, la fiera dell'intrattenimento digitale più famosa e affollata al mondo, spalanca martedì le sue porte preceduta lunedì dagli eventi (nell'ordine) di Microsoft, Electronic Arts, Ubisoft e Sony. Forse la kermesse non ha più i muscoli, l'appeal e il vigore del passato, ma resta un punto di riferimento vivace, un'abitudine dal fascino rassicurante e i contenuti comunque generosi. Ecco tutto quello che è ragionevole aspettarsi da questa edizione.

VAI COL LEAK
Sarà per la caccia ininterrotta alla maggiore visibilità possibile o magari per la cronica incapacità dei manager di tenere la bocca cucita, fatto sta che ormai in campo tecnologico e dintorni non c’è segreto che rimanga tale fino alla fine. Degli attesissimi eventi di Xbox e PlayStation, in programma rispettivamente alle 18.30 ore italiana di lunedì e alle due del mattino di martedì, si sa già molto se non tutto da settimane. Da quando cioè sono apparse in rete le scalette delle due presentazioni, con l’elenco dei titoli che saranno mostrati e giocati sul palco. Certo, a meno che i leak non si rivelino delle clamorose bufale, in tutto o in parte, restituendo alle conferenze la giusta dose di inaspettato che meritano.
Sponda Microsoft, si è parlato di Ryse 2, seguito del titolo ambientato nell’antica Roma che ha versato sangue e azione sugli schermi connessi alla nuova Xbox One; sempre tra le esclusive, tutti al volante con Forza Horizon 2, la cui presenza è fuori discussione, così come il fatto che l’impatto visivo sarà notevolissimo e che potrà sfruttare (finalmente) in pieno il potenziale grafico della macchina di Redmond, slacciata o allacciata a Kinect ormai importa meno. Per Halo, salutato sempre da applausi e calore dal pubblico dell’immenso Galen Center losangelino, la partita è doppia: si dovrebbe vedere un filmato di Halo 5, atteso per il 2015, mentre entro l’anno ci sarà a scaffale Halo 2, remake del secondo capitolo della longeva saga.  
In casa Sony, invece, grandi e graditi ritorni: Uncharted e God of War (per entrambi si veleggia verso quota quattro) su tutti. Ma il gran finale, stando sempre alla scaletta circolata sul web, dovrebbe essere riservato al seguito di un titolo che ha fatto grandissima breccia nel cuore dei giocatori. L’apocalittico e insieme intimo The Last of Us che dovrebbe tornare sulla PS4 con un secondo capitolo. Nel mezzo si dovrebbero vedere spezzoni degli altri grandi titoli trasversali della fiera, da Call of Duty di Activision, con un Kevin Spacey nel ruolo di cattivo che è già cult; il prossimo Assassin’s Creed per Ubisoft, franchise che non teme l’incalzare delle rughe, mentre dal cilindro di Electronic Arts uscirà un Fifa 15 che promette di un salto di qualità enorme nel calcio giocato su console. Il trailer è oltremodo ellittico, ma promette bene e ci piace pensare che sia così.

LA VERSIONE DI NINTENDO
L’anno scorso la casa di Super Mario abbandonò la canonica conferenza del martedì mattina con orchestra e fanfare nello scenografico Nokia Theatre proprio accanto al Convention Center, propendendo per un evento più intimo con soli posti in piedi e i pezzi grossi a portata di taccuini e microfoni. Quest’anno, niente di niente. Almeno dal vivo. I giornalisti, così come tutti i fan dell’azienda giapponese, seguiranno le presentazioni dei nuovi titoli in streaming. L’appuntamento è alle nove di martedì di Los Angeles, le 18 italiane, poco prima del calcio d’inizio ufficiale della fiera.
Grande attenzione per Zelda su Wii U, serie iconica che per blasone e fascino se la gioca quasi alla pari con l’idraulico più famoso del mondo, ma Luigi e soci troveranno - al solito - il loro posto al sole. Su internet è circolata un’immagine rubata dallo stand in allestimento con Mario Maker, un titolo che dovrebbe permettere ai giocatori di diventare artefici del mondo parallelo di Super Mario, disegnando e creando livelli a loro piacimento. Inoltre, e questa è più di una semplice indiscrezione bensì una strategia per tentare di lasciarsi un periodo non facile alle spalle, Nintendo dovrebbe seguire la scia tracciata da Activision con Skylanders e proporre personaggi in plastica e chip, pupazzetti collezionabili in grado di interagire con la console. Il metodo di comunicazione scelto è la trasmissione senza fili Nfc. Disney con Infinity ha dimostrato che il mercato c’è eccome e ha inoltre ricordato che l’emulazione nel business non è un metodo desueto né impraticabile.

A QUALCUNO PIACE IN TESTA
L’anno scorso l’E3 era la patria della fisicità, dell’hardware intento a correre in parallelo al software. Si festeggiava l’arrivo delle due nuove console di Microsoft e Sony. Anche quest’anno la kermesse avrà i suoi feticci di riferimento, ben oltre i soliti droni svolazzanti in gabbia davanti ai flash di visitatori, le palline rotanti e altre diavolerie poco definibili in arrivo soprattutto da Oriente. La protagonista, sdoganata definitivamente da Mark Zuckerberg con l’acquisto miliardario di Oculus Vr, sarà la realtà virtuale con i suoi caschi per saltarci dentro e immergersi e lasciarsi travolgere da un mondo parallelo e interattivo. Oltre a Oculus Rift, c’è dentro Sony con entrambi i piedi con il suo Project Morpheus.
È certo che gli addetti ai lavori, dopo le anteprime a porte blindate per pochi eletti, avranno modo di provare il casco versione PlayStation durante la fiera e magari nel corso della conferenza si potrà sapere qualcosa di più sulle sue specifiche tecniche definitive (già è noto che rispetto al cavo attuale che lo connette alla PS4 potrà funzionare senza fili) e soprattutto, che poi è quello che interessa veramente gli appassionati, si avranno indizi sulla data d’arrivo sul mercato.

POTERE INDIE
I blockbuster che sfilano all’E3 in stand rumorosi e affollati costano decine se non centinaia di milioni di dollari, con picchi di mezzo miliardo per il cosmo parallelo alla Star Wars dell’attesissimo Destiny, parto della mente dello studio di Halo e cavallo di battaglia di Activision, oltre le sue solite saghe redditizie. Ma accanto ai colossi c’è tutto un brulicare di piccoli sviluppatori indipendenti che, puntando sulla forza delle loro idee e sui muscoli di una narrativa superiore al caos appariscente degli effetti speciali, riescono a stupire la platea presentando ogni anno delle gemme rare.
Se ne sono accorti i grandi produttori di console, che sempre più spesso mettono questi talenti sotto la loro ala, presentandone i lavori durante le conferenze stampa e rendendo scaricabili – anche con una buona evidenza sulle vetrine digitali – questi titoli nel corso dell’anno. Sony ha una sensibilità molto spiccata e tanto ha fatto e bene, in particolare nel corso dell’ultima edizione. Il piccolo messo accanto al roboante atletismo di grafica e prestazioni della PS4 era un bel panorama. Microsoft pare in procinto di seguire questa identica strada, che giova a un settore altrimenti condannato a puntare solo sui cavalli sicuri e a perdere il gusto di sperimentare, soprattutto per respingere gli assalti di dispositivi mobili sempre meglio tecnicamente equipaggiati.

CI SIAMO ANCHE NOI
In questo ragionamento si inserisce perfettamente l’Italia, che tra i suoi rappresentanti all’E3 annovera lo studio «Storm in a Teacup», traducibile alla lettera come «una tempesta in una tazza da the». Il nome, azzeccato, è inglese ma la sede è a Roma e i membri sono nostri connazionali. Già volati qui a Los Angeles per mostrare i frutti del loro lavoro, Nero, un viaggio in un mondo fantastico in cui il protagonista, un ragazzino, sarà la chiave di ogni enigma. Chiara dal trailer la volontà di puntare sull’impatto delle immagini, con una forte connotazione artistica nella caratterizzazione dei personaggi. Privilegiando, a detta dei creatori, anche la semplicità. Un valore prezioso e pregiato.

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Fin qui le attese, quello che già si sa ed è ampiamente previsto. A cui va aggiunto il comprensibile desiderio, mentre i camion si alternano davanti al Convention Center di Downtown e un’altra edizione dell’E3 è all’alba, che arrivi qualcosa di inaspettato, inatteso, che spiazzi tutti noi convinti di sapere già tutto. In fondo sarebbe in linea con la ricetta di un buon videogioco: divertire, coinvolgere e, ogni tanto, lasciare a bocca aperta.

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