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E3 2014, Nintendo punta sulle statuette Amiibo, Zelda e l'immancabile Mario

La casa giapponese introduce un modello alla Skylanders che sarà applicato a molti titoli. Ecco tutte le novità

da Los Angeles

Al 31 dicembre del 2013 la serie degli Skylanders, i personaggi di plastica e chip che adagiati su un portale prendono vita in un videogame, aveva reso ad Activision più di 2 miliardi di dollari. Dopo la Disney con il suo Infinity, anche Nintendo tenta di spremere questa panciuta gallina videoludica lanciando gli Amiibo. Statuette di Super Mario, Yoshi, Donkey Kong e tutte le principali icone della casa giapponese che compaiono sullo schermo non appena toccano il controller della Wii U. Non servono supporti aggiuntivi, la trasmissione dei dati sfrutta l'Nfc, una modalità di comunicazione già integrata nel GamePad. 

In una prima fase dovrebbero essere una decina e arriveranno entro Natale assieme a Super Smash Bros, consentendo ai giocatori di combattere non solo con il loro Mii, la loro copia digitale, o con grandi e famosi personaggi (per la demo si sono prestati gli avatar del rapper Ice-T e dell’attore Elijah Wood, il Frodo del Signore degli Anelli) ma anche con questi arrabbiati, potenti e anche divertenti protagonisti. Il nome Amiibo deriva per metà dal francese, dalla parola ami (amico) ed è stato presentato come un meccanismo evoluto dal punto di vista tecnologico. Ogni pupazzetto, infatti, ha una memoria interna che consente un dialogo bilaterale con la console. Ogni evoluzione raggiunta in un gioco arricchisce il personaggio che potrà usare le inedite abilità acquisite in altri titoli. Già, perché l’intenzione di Nintendo è portarli altrove, renderli se non la spina dorsale almeno una presenza importante in tanti suoi franchise. A cominciare da quelli già usciti come Mario Kart 8, abbracciando subito dopo prossime release come Captain Toad: Treasure Tracker e Mario Party 10.

Ecco il grande annuncio dell’evento in streaming che sostituisce la tradizionale conferenza stampa e non risparmia qualche frecciatina ai giornalisti malpancisti costretti a lasciare le poltroncine del Nokia Theatre per seguire l’evento in albergo o accampati nei tanti bar intorno alla fiera. Critiche che una versione in plastilina di Reggie Fils-Aime, presidente della costola americana di Nintendo, rispedisce ai mittenti con ironia polverizzando, letteralmente, un lagnoso reporter con uno sguardo laser dopo averlo stropicciato con il fire flower di Super Mario. Meglio prenderla con un sorriso.

Anzi, meglio ancora perdersi nelle atmosfere incantate di Zelda per Wii U. Arriverà nel 2015 e sarà ambientato in un mondo aperto, vasto, anzi enorme. Nella versione originale, quella da cui tutto è cominciato, la complessità era muoversi in ogni direzione (in 2D) per risolvere il puzzle e avanzare. Qui si potrà spaziare ovunque, da un prato rigoglioso verso una lontanissima montagna. Sconfiggendo nemici velocissimi, minacciosi e agguerritissimi. L’attesa sembra infinita e ogni nuovo tassello non fa altro che rendere gli appassionati più impazienti.

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Questione di poco invece per un graditissimo ritorno: Bayonetta 2 (foto sopra) sbarcherà su console a ottobre e sarà disponibile anche in un cofanetto con il primo capitolo. Uno sguardo poi a quello che arriverà nel corso del 2015, corroborato dal felice espediente di portare il pubblico direttamente a casa degli sviluppatori, dove partoriscono le loro idee. Ecco il tenerissimo Yoshi’s Woolly World, un mondo in cui due personaggi potranno collaborare tra di loro e le sequenze sono realizzate con un tocco lieve, che sa di fatto a mano, pensato per strappare più di un sorriso. Ecco Splatoon, multiplayer che supporta fino a otto giocatori in simultanea (quattro contro quattro) in cui bisogna coprire il terreno con il colore della propria squadra. Per presentarlo le telecamere di Nintendo si sono spinte fino all’acquario di Kyoto.

Sempre per il 2015 è previsto un titolo che era stato svelato da una foto rubata allo stand alla vigilia. Quel Mario Maker che dà modo ai giocatori di disegnare i livelli del loro idraulico preferito secondo la loro fantasia. Mettendo il castello subito dopo il primo tubo, se troppo pigri per barcamenarsi con salti ed evoluzioni ardite. O costruendo ostacoli quasi insormontabili e spargendo spruzzate di testuggini un po' ovunque per sfidare se stessi o scatenare il panico tra gli amici.

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Insomma, non è una novità, non c’è Nintendo senza Mario. Che con gli Amiibo potrà invadere territori prima a lui preclusi (per sua stessa scelta, in un primo momento aveva detto no a Skylanders). Anzi, diventerà un giocattolo a tutti gli effetti grazie all’equivalente fisico suo e dell'intera ciurma. Il tutto mentre Miyamoto in persona, in chiusura, annuncia sornione di essere al lavoro su un gioco che sfrutta il GamePad in modi inediti, per divertire anche gli spettatori che ne stanno osservando dinamiche ed evoluzioni sullo schermo del televisore. Per saperne un minimo di più, appuntamento a uno dei prossimi streaming.  

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