Videogiochi

Doom 4 è vivo e torna Quake (forse)

Le due gloriose serie sparatutto non sono morte: dopo Doom, potremmo vedere finalmente anche un nuovo Quake

Un artwork di Quake – Credits: id Software

Bisogna avere pazienza, ma tra un po' (probabilmente un bel po') assisteremo al ritorno di due pezzi grossi nel mondo degli sparatutto in prima persona. Nel corso del QuakeCon 2013, il direttore creativo Tim Willits ha rivelato che id Software non ha pensionato Doom 4 e che non è nemmeno da escludere un nuovo Quake. Il quale, ricordiamo, non vede un capitolo ufficiale dal 2005.

La notizia non è un fulmine a ciel sereno, considerato che il mercato dei videogame è sempre favorevole agli fps e che stiamo parlando di due titoli che hanno fatto la storia del genere. È però vero che, pur essendo stato annunciato nel 2007, Doom 4 non è mai arrivato a uno stadio di sviluppo tale da poterlo mostrare al pubblico (la produzione è stata anche azzerata e riavviata nel 2011). D'accordo che i tempi di lavorazione possono essere lunghi, ma il silenzio intorno al gioco sembrava sospetto.

Ecco dunque perché, una volta presentatosi al QuakeCon 2013, Tim Willits è stato preso d'assalto a suon di domande sul futuro dei franchise. Come da tradizione non si è sbottonato più di tanto, ma ha confermato che Doom 4 non è passato a miglior vita e ha poi dato qualche speranza ai fan di Quake:

"Subiamo molta pressione [per un nuovo episodio]. Ma la cosa bella è che il franchise di Quake gode ancora di ottima salute. Guardate tutta questa gente qui al QuakeCon. È fantastico. Al momento non possiamo fare un nuovo Quake perché abbiamo tempo, energia e risorse umane impegnate altrove. L'obiettivo è di rendere questo gioco [Doom 4] grandioso. Punto".

La tabella di marcia è dunque fissata: prima Doom 4, poi (forse) un nuovo Quake. Resta spazio per Rage 2, il sequel dello sparatutto datato 2011 che però ha deluso le attese? Poco: "Non abbiamo piani immediati per questo franchise", ha confessato Willits, che però ha anche ammesso che non lo considera esaurito. Se qualcosa dovesse saltare fuori, insomma, sarebbe comunque fra alcuni anni.

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